Il Tirreno

carrarese 

Ciccio Tavano suona la carica: «Siamo una macchina da gol»

Luca Barbieri
Ciccio Tavano suona la carica: «Siamo una macchina da gol»

L’attaccante azzurro in una intervista: mister Silvio Baldini è un martello Mercato: vicini a partire Mobilio, Pugliese e il difensore Alari

3 MINUTI DI LETTURA







La Carrarese come il “suo” Empoli e Coralli e Maccarone (con Buscè) gli amici «veri». Il capocannoniere azzurro Ciccio Tavano si racconta alla Gazzetta dello Sport a un paio di mesi, all’incirca, dal suo 40esimo compleanno. Il calcio italiano («da solo Ronaldo non basta»), Empoli, il “rimpianto” Nazionale, l’esperienza a Valencia e, ovviamente, la Carrarese. Qui a Carrara l’attaccante campano, con un passato tra serie A e serie B, ha scoperto una seconda giovinezza. Quest’anno per lui sono già 14 le reti messe a segno. Tradotto significa primato nel girone. Ecco perché per lui la Carrarese è «La seconda vita, mi hanno fatto ripartire dopo un periodo non brillante. Come ambiente, assomiglia a Empoli. L’ideale», commenta alla Gazzetta dello Sport. «Una squadra nata per attaccare, per forza di cose si rischia. Mi piace, è una macchina da gol come il mio primo Empoli». Poi una battuta sulle tre sconfitte consecutive prima della vittoria contro l’Arzachena: «Se la squadra ha problemi, è normale che un attaccante ne risenta. E comunque sto bene, altrimenti non avrei fatto tre partite in una settimana. Peccato per il calo che abbiamo avuto»; ma – fa notare – «È mancato il risultato ma solo a Cuneo abbiamo giocato male». Inevitabilmente si passa al tecnico che l’ha voluto a Carrara, Silvio Baldini. «Il solito martello, un allenatore preparato, che vive per la squadra. Volevo smettere, è stato lui a convincermi di continuare. Nell’estate 2017 mi chiama, mi chiede notizie su Piscitella che giocava con me a Prato. “Voglio un esterno che faccia gol”, mi dice. Io gli rispondo: “Se vuole uno che faccia gol, deve prendere me”. Lui mi risponde: “Vieni in sede a firmare”. È successo tutto in una telefonata, quando stato per iscrivermi al corso allenatori...». Rinuncerebbe allo stipendio come Baldini, gli chiedono. «Da tecnico sì, da giocatore è diverso, e qui non si guadagnano cifre folli: ora punto al premio per i 15 gol. Ma conta la passione, non i soldi». Infine, tra gli altri argomenti, il futuro e i compagni di squadra. «Ho il contratto in scadenza a giugno, finché il fisico regge e mi diverto, vorrei andare avanti, mettermi ancora in gioco», rivela Tavano alla Gazzetta. Maccarone? «Più o meno come prima, ma arrivando dall’Australia ha rifatto la preparazione e faticato di più per tornare in forma». Sempre “Big Mac” che rientra tra gli amici più cari: «Quelli veri sono pochi: Maccarone Buscè e Coralli».

Mercato

Passando al fronte calcio mercato, si profilano settimane “calde” in casa Carrarese. Primo obiettivo sulla lista del direttore generale Gianluca Berti un centrocampista per rinforzare il centrocampo dopo l’infortunio di Foresta, pedina importantissima nel gioco di Baldini. Continuano dunque le trattative, come scritto, per Marco Palermo (1995, dal Siracusa); un nome che il dg azzurro non esclude, anche se, come scritto nell’edizione di ieri, non è il solo in lista. L’identikit? «Un “cagnaccio” di centrocampo, ma anche con doti tecniche», ha detto il dg. La Carrarese, dopo il centrocampo, si concentrerà sul reparto arretrato (grande attenzione ai terzini). Si potrebbe muovere qualcosa anche davanti: un esterno d’attacco in linea con il gioco del mister. Mercato vivace anche in uscita. Alari, Pugliese e Mobilio, sarebbero gli indiziati a partire; anche se l’arrivo di un attaccante potrebbe coincidere con un’altra operazione in uscita.

—



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web