La protesta
«Ho visto rassegnazione, alla squadra serve aiuto»
Il mister: «Tanti che hanno tirato la carretta sono stati al di sotto degli standard» Il punto sulla salvezza: «Per farcela servono almeno sette o otto vittorie»
massa. Purtroppo la Massese non riesce a chiudere con un risultato positivo il 2018 e il girone di andata. Questa volta, nonostante l’impegno, la selezione guidata da Vitaliano Bonuccelli non si è espressa come avrebbe voluto, neppure sotto l’aspetto della foga. Occorre intervenire urgentemente per trovare giocatori che diano un senso alla seconda parte della stagione.
Ma questo dipenderà da come si evolverà la situazione societaria. Non sarà facile. «La squadra oggi (ieri ndr) ha fatto molto peggio di altre volte - ha detto Bonuccelli - anche se siamo partiti bene e abbiamo avuto un’occasione per passare in vantaggio. Detto questo, ho visto anche un po’ di rassegnazione e di rigetto fisico. Si arrivava sempre tardi e pure tatticamente siamo stati un po’ sprovveduti, non riuscivamo ad accorciare, difesa sempre bassa con i difensori che non sono riusciti a dare quella pressione che era necessaria. Dopo il due a zero la partita era difficile da rimettere in piedi, nel secondo tempo abbiamo tenuto anche perché Pedruzzi ha fatti due ottimi recuperi. L’unico rammarico che rimane è legato all’occasione avuta all’inizio e aver preso ancora gol su palla inattiva nonostante ci avessimo lavorato tutta la settimana. Bisogna migliorare nella fase di possesso, non si può giocare sempre in ripartenza, è chiaro che ci manca qualità».
Il tecnico bianconero è piuttosto chiaro. Ancora una volta. «Questa squadra ha bisogno di aiuto - ha aggiunto il “Condor” -, tanti giocatori che hanno tirato la carretta sinora sono stati al di sotto del loro standard e, quando giochi con squadre più forti, se non sei al massimo diventa difficile. Dobbiamo continuare a lavorare ma, chiaramente, per il nostro miracolo qualcosa bisogna fare e più il tempo passa più diventa difficile. Abbiamo giocato sotto ritmo, anche con meno voglia e cattiveria rispetto al solito, però, ripeto, secondo me alla lunga, quando tiri tanto la corda e la preparazione non l’hai fatta, ad un certo momento un calo ci può stare. Speriamo di poter sistemare le cose e che qualcuno ci venga a dare una mano. Speriamo inoltre che con la sosta i ragazzi possa recuperare energie e che sotto l’albero si possa trovare qualche bella sorpresa. Per provare a salvarci, nel girone di ritorno si devono fare minimo, sette o otto vittorie, ecco perché dico che ci vorrebbe un buon aiuto per continuare a sperare». Tuttavia, come rimarcato dal centrocampista, Valerio Fatta, la squadra non ha intenzione di mollare. «Ci proveremo sino alla fine - ha sottolineato -. Dobbiamo lavorare e migliorare sotto diversi punti di vista, ma crediamo nella salvezza».
Per la cronaca, parecchi tifosi si sono lamentati animatamente per la decisione di chiudere le strade adiacenti lo stadio degli Oliveti per questioni di ordine pubblico. «Almeno potevano avvertirci», è stata la lamentela più ricorrente. —
Alessandro Tabarrani
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