Il Tirreno

Il commento: Il senso dei 5 Stelle per l’oblìo. Ora serve qualcosa di più

Massimo Braglia
Il pubblico in gradinata contro il Siena
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Il pubblico in gradinata contro il Siena

Il punto sulla Carrarese, lo stadio, i rapporti tra società e Comune

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Il mantra dell’amministrazione a 5 Stelle è chiaro: continuare a ripetere un concetto fino a convincersi che sia vero. Le decine di righe scritte ieri per sottolineare il contributo dato alla parziale risoluzione della questione stadio, partono da una premessa, purtroppo per la giunta, errata e ignorata per l’ennesima volta. Uno dei nodi è certamente la lentezza con cui si sono svolte alcune opere da settembre a oggi, ma il macigno è che da settembre 2017, quindi da quindici mesi, vi è sul tavolo la richiesta pressante di convocare la commissione di pubblico spettacolo, ed è stata ottemperata solo un anno dopo.

È questo oblìo che rappresenta un problema. Ma d’altra parte, l’oblìo è un po’ la cifra di questo primo anno e mezzo della giunta a 5 Stelle. Gli annunci della campagna elettorale, lo abbiamo scritto ma speriamo che a forza di ripeterli qualcosa venga realizzato, sono finiti nel dimenticatoio, appunto. Dai beni estimati alle case della salute H24, dalla tracciabilità dei blocchi alla tassazione blocco per blocco, dal mettere mano al piano della sosta agli interventi per gli Animosi, per il Marble Hotel, per non parlare del Politeama. Problemi annosi, che sembravano però di facile risoluzione negli annunci prima del voto. Salvo poi rimandare, dilazionare. O ignorare, com’è accaduto per lo stadio. Con lentezze esasperanti, ammesse anche nel comunicato di ieri del Comune. L’impressione, a voler un po’ alleggerire il clima non semplice di questi giorni in città (tra caso Bettogli, 58 bis e c.), è di assistere a una delle scene madri di “Amici Miei”, quando Sassaroli fa la diagnosi a Melandri: “Una donna così tu non la reggi”. Ecco, questa giunta sembra non reggere il peso di una città così complessa, e sicuramente gravata da anni di immobilismo e di simili annunci non concretizzati dalle precedenti amministrazioni di centrosinistra (dal Piano regolatore agli stessi Animosi, Marble Hotel, Ex Mediterraneo, beni estimati, case della salute ecc.). Poco o niente prima, e così ora. Che fare allora? Sicuramente, cambiare passo, ma non ci sembra che ci sia grande “grinta”, grande volontà ferrea di perseguire gli obiettivi con determinazione. Anche nel comunicato, si afferma che «i varchi, essendo stati oggetto di una precedente segnalazione da parte delle autorità competenti, erano stati progettati e inseriti a bilancio dallo scorso marzo: per questo sono stati tra i primissimi interventi realizzati all'interno dell'impianto». A bilancio a marzo, fatti a ottobre... Con calma.

Lucio Segnanini, che era un professionista e un politico esperto, al suo arrivo nel ’98 ingaggiò subito un direttore generale per far girare a pieno regime la macchina comunale. Un altro stipendio? La nostra risposta è: Carrara è una città ricca, se lo può permettere. Proviamo questa strada, e vediamo se una figura capace sarà in grado di far concretizzare le priorità e accelerare le operazioni. È un’idea. L’importante, è non arrivare al 2022 con il refrain: e gli Animosi? La casa della salute? I bagni pubblici...

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di Redazione web