Toscana
I tifosi rivogliono la società Monachesi: disposti a cedere
Rosa decimata: via Razzanelli e Carniato e offerte per Placido, Parker e tanti altri Il sindaco Persiani: «Se qualcuno è interessato a dare una mano si faccia avanti»
«Abbiamo dato la disponibilità a cedere le nostre quote alla tifoseria». L’avvocato Fulvio Monachesi, proprietario del 96% delle quote della Massese per conto del gruppo Malavolta, apre alla cessione su richiesta della tifoseria - arrivata attraverso il professionista, Nicola Cencetti - che, secondo quanto riferito dallo stesso Monachesi, vorrebbe riprendere completamente in mano le sorti della società.
«I tifosi ci hanno chiesto di riprendere in mano la società - ha ribadito Monachesi -, Malavolta si è defilato dopo l’intervista di Bonuccelli, però faremo ugualmente due bonifici a stretto giro. Cencetti è informato, ci sarà un primo bonifico da quindicimila mila euro e, dopo tre, quattro giorni, un secondo da diecimila. Vorremmo inoltre proseguire con il progetto dello stadio, bisogna considerare che Malavolta era solo un partner e il progetto era una cosa a sé stante».
Intanto alle dichiarazioni di fuoco di Bonuccelli nel dopo - gara di mercoledì, hanno fatto seguito i saluti alla maglia bianconera di Razzanelli e Carniato, rispettivamente accasatisi al Poggibonsi e al Montebelluna, mentre sembrano certi gli addii pure di Van Brussel, Placido, Parker e Molinaro. Anche Lucaccini ha ricevuto delle offerte.
Insomma, dell’attuale rosa resterà poco o nulla mentre il mercato chiuderà i battenti alle 19 di stasera. Diciamocela per com’è: in questo momento, viene prima la salvezza della società che deve necessariamente essere anteposta ad una salvezza sul campo che, obiettivamente, per come stanno le cose, non è minimamente possibile immaginare.
Ieri i tifosi zebrati si sono riuniti per decidere il da farsi, tanto che, come peraltro è stato confermato dallo stesso Monachesi, sarebbe emersa la possibilità che la proprietà dello storico sodalizio possa tornare nelle loro mani come avvenuto in estate. È una possibilità dunque, l’unica in questo momento che sarebbe sul tavolo, sebbene si tratti di una mossa, eventualmente, da portare avanti con saviezza, contando su delle basi. Ora, se la tifoseria tornasse in possesso della totalità delle quote, dovrebbe comunque poter contare su aiuti concreti da parte della città per affrontare, perlomeno, il proseguo della stagione. Con dignità.
Quella dignità che Bonuccelli ha chiesto di riavere per poter andare avanti, al di là dei risultati sul campo. Intanto ieri la squadra si è allenata regolarmente ma, se le cose non cambieranno, Bonuccelli ha già ampiamente dichiarato che è pronto ad andare avanti, allenando chi resterà due volte alla settimana, il martedì e il venerdì, dopo le 18. ""Visto che ci è stato detto che bisogna giocare per passione - ha tuonato il “Condor” nella conferenza stampa di mercoledì che in rete, come scriviamo di spalla, è diventata virale - ci alleneremo due volte durante la settimana e la domenica andremo regolarmente in campo. Questa è passione, ma, come tanti, ho una famiglia con due figlie, devo lavorare e non posso venire ad allenare cinque volte alla settimana per passione"". Come tante volte ci siamo ritrovati a scrivere nel recentissimo passato, la situazione è tragicamente fluida, nel senso che, dietro l’angolo, una soluzione solida non sembra proprio esserci quando invece, una situazione come quella della U.S. Massese Calcio, ne abbisognerebbe eccome. Bisogna evitare lo scenario peggiore che avrebbe delle conseguenze pesantissime dal punto di vista sportivo. Le prossime ore, per intenderci, già nella mattinata odierna, dovrebbero portare delle novità, perlomeno per capire come poter proseguire. Nel caso che i tifosi si sobbarcassero nuovamente l’intero pacchetto societario, ci si aspetta che la città faccia sentire la sua vicinanza, così come l’amministrazione comunale possa rendersi parte attiva, in qualche modo, per cercare di salvare la Massese. Nessuno dice che tirarsi fuori da tutto ciò sia una cosa facile, ma la realtà parla chiaro.
Intanto anche il sindaco, Franceso Persiani è tornato sulla questione Massese. «Stiamo monitorando la situazione - ha spiegato il primo cittadino - abbiamo parlato con alcuni tifosi e chiesto alla proprietà di avere un segnale perché, altrimenti, risulta difficile avere una collaborazione. Oltre a questo, se c’è qualcuno che volesse dare una mano alla Massese, non solo per la parte sportiva ma anche per quello che rappresenta per la città, si faccia avanti, pur non avendo potere decisionale, siamo disponibili ad ascoltare e a collaborare». E allora mai come in questo momento sarebbe utile fare sistema per ridare un futuro sereno alla prima squadra cittadina. —
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