Gioco
Curva sud, partiti i lavori a spese della Carrarese ma domani porte chiuse
Il sindaco nel tardo pomeriggio di ieri ha firmato l’ordinanza: pubblico off-limits Ad accollarsi tutti i costi dell’intervento al Dei Marmi sarà la società azzurra
CARRARA. Alla fine ci ha pensato la società, la Carrarese calcio, a togliere l’acqua dal vino e a mettere la parola fine alla telenovela dello stadio. Come? Mettendo mano al portafoglio e accollandosi i costi, solamente quelli, dell’intervento alla curva sud (il varco o uscita di sicurezza) necessario per poter fare rientrare il pubblico al dei Marmi.
La schiarita è arrivata. Ed era impensabile, infatti, che a decidere le sorti del dei Marmi e della squadra (le famose tre opzioni- giocare a Pisa, porte chiuse e firma in deroga per disputare Carrarese-Pistoiese in casa) illustrate dal sindaco nell’incontro a palazzo civico) fossero i tifosi. Il loro compito, svolto con cuore e testa dai supporter della Carrarese, è fare sentire il loro sostegno alla squadra durante tutto il campionato. Non certo decidere mosse che, come ad esempio l’apertura in deroga dello stadio domenica, avrebbero potuto avere come conseguenza la chiusura definitiva dell’impianto sportivo. I lavori sono partiti, lavori di cui la Carrarese si accollerà solo le spese.
lavori in curva sud: spese a carico della società azzurra
Insomma alla fine ha vinto la diplomazia. Quella “sana” che ha seguito le indicazioni dell’allenatore della squadra e il suo veto a giocare a Pisa. Ha vinto la responsabilità, quella della società azzurra che si è rimboccata le maniche e ha deciso di accollarsi i lavori necessari a realizzare il varco, l’uscita di sicurezza in curva sud. Pensare di poter giocare con il pubblico domani era una missione impossibile perché la commissione di sicurezza e pubblico spettacolo sarà convocata, questa volta la data c’è, solo il prossimo mercoledì. Da allora la situazione dovrebbe essere decisamente migliorata rispetto al recente passato.
l’ordinanza del sindaco de pasquale
Il sindaco De Pasquale ha firmato l’ordinanza, quella delle porte chiuse, poco prima delle sette di ieri sera. Porte chiuse quindi e l’impegno, da parte dell’amministrazione di valutare quello che si riuscirà a fare da qui al 16, in occasione della nuova gara casalinga con il Siena. Nè ottimismo nè pessimismo ma solo la volontà di valutare come evolverà la situazione. Insomma questa volta l’amministrazione comunale non soinge sull’acceleratore e preferisce non sbilanciarsi, almeno non prima della prossima settimana.
Su fb la presidente della commissione sport: «i capricci di baldini»
Intanto sul caso stadio, nelle ore successive all'incontro tra amministrazione e delegazione di tifosi di giovedì scorso, è intervenuta – tramite Facebook – anche la presidente della commissione politiche per il marmo e lo sport Nives Spattini.
«Il sindaco di Carrara non può infrangere la legge. Se Baldini fosse favorevole, che messaggio passa alle generazioni più giovani? Che messaggio diamo ai più giovani. Che un politico deve sfidare la legge per venire incontro ai capricci di un allenatore? Va bene essere primi in classifica, ma un mister non può chiedere al sindaco di rischiare una denuncia e il sequestro dello stadio per un suo capriccio, visto che mancano i requisiti di sicurezza. Specie se anche i tifosi si dimostrano molto più assennati dell'allenatore», scrive la Spattini. Un post ripreso prontamente anche dalla pagina social del Movimento Cinque Stelle di Carrara. Il riferimento del post, è bene precisarlo, va all'esito dell'incontro appunto di giovedì scorso (di cui parliamo a parte).
È anche bene precisare che quello di Baldini non è un «capriccio». Il tecnico ha espresso la volontà di giocare nel proprio campo perché sa quanto sia fondamentale nelle sorti di un campionato. I risultati parlano chiaro: la Carrarese al dei Marmi ha giocato soltanto 3 volte (Novara, Albissola e Pisa) e ha raccolto 9 punti. Sui "messaggi", il tecnico degli azzurri in questi mesi ne ha lanciato ben altri. E cioè che un altro calcio, anche qui in provincia, è possibile: un calcio bello, vincente, genuino e, soprattutto, che fa sognare i tifosi riavvicinandone moltissimi - famiglie comprese - allo stadio.
il vertice in comune
Come avevamo anticipato la giornata di ieri, alla fine, è stata quella decisiva per Carrarese-Pistoiese. Una giornata a cui si è arrivati dopo l'incontro tra una delegazione della tifoseria giallo azzurra e la giunta pentastellata praticamente al completo. Un incontro, quello di giovedì, durato poco meno di un'ora; al termine inoltre ai tifosi dal Comune avevano chiesto un riferimento per comunicare direttamente tutte le informazioni della questione. Nel frattempo fuori molti tifosi stavano partecipando alla manifestazione per chiedere chiarezza e risposte a Palazzo Civico sullo stadio. E così, come abbiamo scritto, in coda alla seduta la giunta aveva messo sul tavolo tre opzioni: giocare a Pisa; giocare a porte chiuse; aprire l'impianto in deroga. Due scenari, questi ultimi, con all'interno vari nodi da sciogliere come abbiamo ripetuto più volte. Poi, però, il colpo di scena: a decidere, per l'amministrazione, sarebbero stati i tifosi presenti. Insomma, a decidere le sorti di un impianto pubblico non sarebbe stata l'amministrazione, ma la palla veniva passata nei piedi dei tifosi. —
Alessandra Vivoli
Luca Barbieri
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
