Gioco
Un campionato condizionato dall’inagibilità
La prima mossa
Alla vigilia della prima gara interna della Carrarese, lo scorso settembre, la doccia fredda. Lo stadio dei Marmi è inagibile. Non si può giocare. Non può ospitare il pubblico. Una tegola gigantesca a cui si cerca di sopperire chiedendo ospitalità a Pontedera, mentre si cominciano gli interventi necessari a rispondere alle numerose contestazioni messe nero su bianco nel verbale che ha fatto scattare l’inagibilità.
Le partite a porte chiuse
Dopo le trasferte forzate, in realtà gara casalinghe, a Pontedera a inizio novembre arriva la schiarita: con la firma in deroga del sindaco si può giocare al dei marmi prima la partita con l’Albissola e poi quella con il Pisa del 25 novembre scorso. La strada, insomma sembrava essere spianata, tanto che si parlava di una possibile apertura per quel che riguarda anche il settore della curva nord.
La fumata nera
Martedì scorso la nuova tegola. O meglio la fumata nera dall’incontro in prefettura che avrebbe dovuto fare il punto della situazione stadio. Da quell’incontro è arrivato, invece, lo stop a nuove aperture in deroga.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google