Gioco
Carrarese, il dg Berti: «Stiamo dominando ma adesso non abbassiamo la guardia»
Il dirigente parla del momento d’oro della squadra di Baldini. «I nostri attaccanti finalizzano il grande lavoro che la squadra, il gruppo, fa alle loro spalle». E sul web spunta l'immagine con i quattro big azzurri sulla parete del monte Rushmore
CARRARA. La Carrarese è stratosferica. Ma non deve adagiarsi sugli allori. Lo pensa anche Gianluca Berti, intervistato il giorno dopo la splendida "manita" rifilata dagli azzurri al Pro Piacenza. Col direttore generale azzurro partiamo dalle parole di Baldini nel dopo-partita. Ma anche del futuro della Carrarese, del mercato di gennaio e di quella forza del gruppo che sta facendo davvero la differenza.
Mister Baldini ha detto che la sua squadra merita gli applausi, sottolineando l’importanza del lavoro settimanale e del dover puntare sempre a migliorarsi.
"Quello che ha detto il mister è la verità. Dopo aver fatto quattro gol al Pisa e cinque al Pro Piacenza, sarebbe uno sbaglio abbassare la guardia. C’è sicuramente grande soddisfazione, perché abbiamo disputato una partita dominata dall’inizio alla fine, però bisogna già pensare alla prossima. Ormai questa è passata".
Dalla sconfitta contro l’Olbia (rocambolesco 3-4 sul neutro di Pontedera), sono stati compiuti già grandi passi in avanti.
"Sicuramente. Quella è stata una partita particolare. Se la rigiocassimo altre dieci volte, sono convinto che la vinceremmo almeno nove volte. Purtroppo il calcio è questo. Dobbiamo pensare a quanto di buono e positivo fatto dopo quella partita e continuare sulla nostra strada: migliorare e faticare, come abbiamo sempre fatto".
Caccavallo ha spiegato che quest’estate nessuna squadra lo voleva e che la Carrarese è stata l’unica a credere in lui.
"È la verità. Caccavallo era un giocatore che tenevamo sotto osservazione. C’era lui e Ceccarelli. Ceccarelli ha fatto un po’le bizze e quando mi richiamò, ormai avevo già deciso di prendere Caccavallo".
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Fiducia ripagata in pieno.
"Certo. Giuseppe si sta allenando bene. All’inizio intorno a lui c’era un po’di perplessità solamente sotto l’aspetto fisico, sicuramente non per le sue qualità da giocatore. Quando ci parlai, lui mi assicurò che stava bene. Si è allenato, è venuto qua, si è messo a disposizione dell’allenatore, poi le sue doti le conoscevamo e le conosciamo tutti. L’importante è che continui così".
A Piacenza ha segnato due gol da fuoriclasse che non si vedono tanto spesso in Serie C, e forse neanche in Serie A.
"Due gol incredibili. Tecnicamente Caccavallo è un giocatore fortissimo che ha nel proprio repertorio questi numeri".
Ci stiamo divertendo a mettere in confronto l’attacco della Carrarese con quelli delle migliori squadre d’Europa.
"Fa piacere che si parli tanto della Carrarese, ma a noi interessa il campo. Logicamente la squadra e l’allenatore sono ancora più contenti. Quando fai tanti gol, record e risultati è bello, ma queste cose lasciano il tempo che trovano. Ci interessano altre cose e dobbiamo andare avanti per la nostra strada. Sono realtà completamente diverse, però fa un bell’effetto vedere la coppia Tavano-Caccavallo, segnare più di Mbappè e Neymar, che stanno dominando il campionato francese. È una grande soddisfazione. Questo è fuori discussione. Stiamo parlando di giocatori stratosferici, ma a noi piacciono di più Tavano e Caccavallo e ce li teniamo stretti. In questa Carrarese più dei singoli è il gruppo che sta facendo la differenza. Caccavallo e Tavano finalizzano il grande lavoro che sta facendo tutta la squadra alle loro spalle".
Un capitolo a parte riguarda il calcio mercato. A gennaio con la sosta del campionato si aprirà il mercato di riparazione. Tradizionalmente dicembre è sempre stato il mese più delicato per l’equilibrio all’interno degli spogliatoi. Si gioca ancora per la Carrarese è un mese decisivo, ma contemporaneamente bisogna gestire le sirene di mercato (procuratori e società di altre categorie), che possono distrarre i giocatori. È un rischio che correte anche voi?
No, anche perché non abbiamo ancora fatto il punto della situazione. Se poi c’è qualcuno che gioca meno e vorrebbe andare via, si può analizzare una cosa del genere, altrimenti andiamo per la nostra strada. Il mercato è talmente imprevedibile che può succedere tutto in una giornata o niente.
Ci sono state richieste per alcuni vostri giocatori?
Sono sincero, non c’è niente, ma anche se le avessimo avute, non te lo direi.
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