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La lezione di Baldini: abbiamo un solo scopo migliorare sempre, partita dopo partita

Luca Santoni
La lezione di Baldini: abbiamo un solo scopo migliorare sempre, partita dopo partita

Il tecnico azzurro sulla trasferta a Piacenza parla chiaro: se pensiamo che sia una gara facile abbiamo perso prima di giocare

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CARRARA. È una Carrarese no limits. Silvio Baldini in vista della sfida contro il Pro Piacenza indica la strada da seguire: «Questa squadra può centrare qualsiasi impresa, ma solo se lavora come sta facendo». Migliorare: è il dogma del tecnico, che dopo la super vittoria col Pisa, chiede ai suoi la crescita definitiva, anche attraverso una grande prestazione contro i piacentini. La squadra di Maspero ha una classifica non proprio esaltante (quindicesimo posto e 12 punti). Quella di domenica si presenta come la classica partita di serie C: apparentemente agevole, ma in realtà piena di insidie. Quindi nessun calo, niente distrazioni, mai sottovalutare l’avversario e soprattutto tanta umiltà. Su questi punti il mister azzurro è inflessibile. «Se la Carrarese pensa di avere una partita facile – osserva Baldini – ha già perso prima di giocare. La Carrarese deve pensare a fare la prestazione, sia contro chi ha tanti punti, sia contro chi ne ha meno. Solo attraverso la prestazione, puoi dimostrare di giocare con la giusta umiltà». Il Pro Piacenza in settimana ha perso il recupero col Siena (1-2).

«A noi non devono riguardare questi aspetti. Dobbiamo pensare solamente a giocare al massimo delle nostre possibilità. Sappiamo come il Pro Piacenza sta in campo, come fa girare la palla, come può farci male. Questi sono i dettagli che ci interessano e sui quali abbiamo preparato la settimana. Se i nostri avversari hanno giocato o meno, se hanno squalificati, infortunati o altro, non ci interessa. Conta solo che ognuno di noi faccia la prestazione al massimo».

A proposito di infortunati, ci può aggiornare sulle condizioni di Coralli e Bentivegna? «Loro due non saranno convocati. Coralli sarà a disposizione la prossima settimana per la gara contro la Pistoiese, mentre per Bentivegna ci vorrà ancora una decina di giorni». Atila Varga sta crescendo di condizione? «Si, ma deve allenarsi. Finché quelli che giocano, dimostrano di essere affidabili, anche lui si deve adattare (Karkalis sta andando molto bene ndc). Deve dimostrare di meritarsi il posto. Certo, se giocano altri, è difficile dimostrarlo in partita, però c’è sempre la settimana, per far vedere di essere competitivi».

Passiamo ai grandi numeri dell’attacco della Carrarese. In questi giorni se n’è parlato tanto, così come dello score della coppia Tavano-Caccavallo. «Non mi interessano. Se ragioniamo come fanno tutti, perdiamo energie. Non le mettiamo più dove dobbiamo migliorare, ma le mettiamo sul narcisismo. I nostri pensieri non devono andare sul sentirsi belli o importanti, ma solamente sul lavoro e sul migliorarsi». In tanti anni, mai come adesso la squadra azzurra è al centro dell’interesse mediatico.

Giornali, tv, siti sportivi vengono a Carrara per raccontare della Carrarese.

«La Carrarese può far parlare di se, perché sta facendo le cose giuste. Abbiamo una grande squadra, un organico molto forte, giocatori anche con un passato importante. Se lavoriamo come stiamo facendo e manteniamo sempre la testa sul lavoro quotidiano da migliorare, possiamo centrare qualsiasi impresa». Un’ultima considerazione sulla classifica. «Non mi interessa – Baldini stoppa subito la domanda. Non andiamo a pensare alle classifiche, quando non sono ancora veritiere. Noi abbiamo solo uno scopo: migliorare, migliorare e ancora migliorare. Noi dobbiamo cercare di crescere e centrare più vittorie possibili. Poi quando saremo in fondo, tireremo le somme. Se cominciamo a pensare ai recuperi delle altre squadre e ai calendari, noi siamo morti, perché perdiamo energie. Già abbiamo perso tante energie a causa dello stadio. I giocatori sono stati bravissimi a non perdere la concentrazione in quel periodo. Ora che abbiamo ritrovato, parzialmente, il “dei Marmi”, non voglio altri problemi». —

Luca Santoni

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