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«Contento di aver dato fiducia al mister, era il dodicesimo uomo»

Alessandro Tabarrani
«Contento di aver dato fiducia al mister, era il dodicesimo uomo»

Dopo la vittoria esterna con il Gavorrano il presidente si gode i tre punti «Ora bisogna dare continuità, sul mercato impegni proporzionati alle forze»

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massa. Il giorno dopo l’importantissima vittoria di Gavorrano, in casa bianconera si respira un’aria più leggera e salubre. I tre punti ottenuti nel grossetano hanno valenza doppia, anzi, tripla nel senso che la Massese, rilanciandosi in classifica, oltreché lasciare l’ultimo posto ha agganciato il Prato e accorciato sulle altre. Normale che dopo tanto nero cogitare e soffrire, un minimo di entusiasmo stia facendo capolino con tutti i “se” e i “ma” del caso, stante l’assoluta necessità di mantenere barra e concentrazione dritte in vista dei prossimi impegni. La pensa così anche il presidente, Cristiano Leonardi che elogia squadra e tecnico ma invita a non lasciarsi trasportare da troppa esaltazione.

«Questa vittoria è tutta dell’allenatore e della squadra - ha commentato Leonardi -, diamo a Cesare quel che è di Cesare. Il merito è tutto loro, il mio desiderio invece è quello di ricostruire un brand che ora si trova in difficoltà. Vorrei tanto riconquistare sul campo e fuori un’immagine oggi svanita. Intanto sono contento di aver continuato a puntare sul tecnico che a Gavorrano è come se avesse giocato con i ragazzi. La squadra si è superata, i tifosi sono stati il dodicesimo uomo in campo, sono felice e devo dire che vorrei costruire il progetto Massese anche se non sarà facile ma mi impegnerò per questo».

L’elogio del presidente è a tutto tondo, a prescindere dalle prestazioni dei singoli., «Questa squadra quando ci mette del suo - ha proseguito Leonardi -, con un equilibrio trovato dal mister, non merita la classifica che ha. Certo, siamo penultimi e quindi c’è ancora tanto da fare, non dobbiamo sentirci appagati da una prestazione straordinaria perché già domenica prossima con lo Scandicci dovremo dare continuità dimostrando che la prestazione con i rossoblu non è stato un caso. Per carità, oggi godiamoci questi tre punti ma mettiamoli velocemente nella nostra memoria storica perché con lo Scandicci sarà fondamentale. Ripeto, sono contento di aver confermato Bonuccelli che è un allenatore molto capace che ha una sua integrità ed è un uomo che a suo modo comunica e sa comunicare, a Gavorrano lo ha dimostrato».

Ovvio che il pensiero si sposti sull’imminente apertura del mercato invernale. «Sul mercato ci dovremo andare con la regia del nostro allenatore - ha concluso il presidente zebrato -. Faremo le cose sulla base degli impegni che si possono assumere. Non ci avventureremo in percorsi che avrebbero il punto di non ritorno per non illudere nessuno. Quello che la Massese dice deve essere seguito dai fatti. Se abbiamo in mano dieci tiriamo cinque e non il contrario».

Va bene godere per qualche ora, legittimo, ma da oggi si deve cominciare a pensare allo scontro diretto di domenica agli Oliveti con lo Scandicci. A Gavorrano, qualità dei singoli e carattere generale hanno evidentemente fatto la differenza ed edificato una piattaforma dalla quale iniziare un nuovo campionato.

Le modifiche sull’undici iniziale apportate da Bonuccelli hanno portato frutti immediati e succosi, ulteriormente addolciti dal rientro di un giocatore da categoria superiore come Lamioni e la conferma di elementi quali Van Brussel, Lucaccini e Molinaro, quest’ultimo ormai diventato un punto di forza della squadra grazie alle due reti realizzate dal momento del suo recente rientro.

Il plauso per la Massese è comunque generale a patto che non si diventi sazi prima ancora di cominciare a riempirsi lo stomaco. —

Alessandro Tabarrani

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