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Caos e fuggi fuggi, si parla di un’altra cessione

ALESSANDRO TABARRANI

Se ne vanno Benassi, Alessio e Michele Nicolini, arriva in segreteria Guberti: soldi non se ne vedono, neanche il presidente

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MASSA

Passano i giorni ma nulla si viene a sapere sul futuro societario della Massese. Anzi, no; a dire il vero ieri qualcosa è successo. In uscita. Hanno interrotto il rapporto che li legava al sodalizio zebrato, Fabrizio Benassi, colui che, per intenderci, era stato presentato a settembre come nuovo direttore sportivo (e mai ufficialmente diventato tale), così come hanno salutato la società Alessio e Michele Nicolini, rispettivamente addetto alla segreteria e addetto alla sicurezza. Quello che somiglia all’inizio di un fuggi fuggi, è stato certificato da due comunicati diramati nel pomeriggio di ieri, tanto per aggiungere mistero al mistero. O al segreto di Pulcinella. Diciamo che, vista la mancanza di un organigramma ufficiale e definitivo, più che il direttore sportivo, il segretario o l’addetto alla sicurezza, se ne vanno le persone. Intanto, le redini della segreteria saranno prese dall'esperto e bravo Mauro Gusberti, già conosciuto dalla piazza zebrata. Alla fin fine, il quadro generale non cambia granché, nel senso che, queste notizie, hanno la stessa valenza del mulinare di un dito all’interno di un vortice già attivo. Non aggiunge nulla al suo corso. Semmai, lo subisce. C’è poco da fare, la situazione societaria resta assolutamente apatica: la proprietà non si è praticamente mai vista, il presidente Cristiano Leonardi - dopo essere arrivato con il compito di portare una parvenza di ordine e annunciato l'organigramma - oltre a non essere presente a Piancastagnaio, questa settimana non è ancora salito a Massa; un fatto che denota una evidente difficoltà generale anche a fronte del fatto che il pagamento degli emolumenti a squadra e staff non è ancora avvenuto, così come difficoltà sono emerse nel pagamento delle spese generali come quelle relative al vitto e all’alloggio. Su questo deve rispondere la proprietà, presente sulla carta ma non nella sostanza e che resta distante dall’attualità e dalle esigenze della Massese tanto da far credere che solo attraverso una nuova cessione societaria si possano trovare delle speranze per evitare il peggio. Insomma, il malumore aumenta e il rischio che la situazione degeneri nel baratro cresce giorno dopo giorno. Un passaggio di mano come ultima spiaggia per cercare di salvare stagione e futuro, una eventualità non impossibile visto che i margini per intervenire ci sarebbero. O meglio, ci sono. Tanto è vero che stanno cominciando a rincorrersi delle voci che parlano di qualche manifestazione di interesse in embrione, senza tuttavia che siano emersi maggiori particolari in questo silenzio assordante. Oltre a questo, a dicembre si aprirà il mercato invernale e, così stando le cose, non è difficile immaginare che, se non arriveranno garanzie concrete, molti giocatori cercheranno di accasarsi altrove. Intanto si avvicina la trasferta di domenica a Gavorrano. Il trainer Vitaliano Bonuccelli dovrà fare a meno per squalifica del difensore David Di Nicola mentre ci sono speranze di rivedere in campo il bomber Nicola Lamioni. Sarebbe un recupero assai gradito viste le qualità tecniche dell’ex Viareggio, autore sinora di quattro reti nonostante non si tratti di una punta di ruolo. —

ALESSANDRO TABARRANI

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