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S. Marco-Montignoso il derby è servito

NICOLA MOROSINI
S. Marco-Montignoso il derby è servito

Parla il portiere del Leone, ex di turno: conosco Gassani loro partiranno a tutta velocità, per me sarà emozionante

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AVENZA

San Marco-Montignoso, manca davvero poco al super derby di Eccellenza. Domani pomeriggio alle 14.30 sul rettangolo di gioco del Paolo Deste della Covetta le due formazioni apuane rossoblù si incontreranno in una gara tutta da seguire. Tra i ventidue giocatori sicuramente il portiere del Leone, Matteo Costa, da grande ex, sente particolarmente l'evento.

Come sta andato la nuova esperienza con la San Marco?

«Questi primi mesi alla San Marco sono senz'altro positivi: una società seria e sana che lavora, sia nel settore giovanile che in prima squadra, come una società professionistica.

Quali sono i vostri obiettivi per la stagione?

«L'obbiettivo della San Marco è andare in campo ogni domenica per vincere ogni partita, divertendosi e giocando un bel calcio».

Domenica affronti la tua ex squadra della quale eri anche il capitano. Che sensazioni proverai?

«Sicuramente sarà una grande emozione giocare contro i miei ex compagni con i quali l'anno scorso ho condiviso un vero e proprio miracolo sportivo. L'anno passato, con una salvezza raggiunta con le unghie e con i denti, sarà difficile da dimenticare».

Cosa ti preoccupa di più del Montignoso?

«La cosa che mi preoccupa di più è di come la preparerà mister Gassani, lui è meticoloso in queste cose. Sicuramente preparerà la squadra al punto giusto e la caricherà al massimo, d'altronde è un derby e mi aspetto che il mister vorrà che i suoi entrino in campo con la bava alla bocca. Dovremmo stare attenti i primi minuti perché, se lo conosco bene, loro partiranno ai 1000 all'ora».

Cosa vuoi dire al tuo ex mister e ai tuoi compagni prima del superderby?

«Voglio fare un grande in bocca al lupo a tutti e che vinca il migliore»,

Per il finire della tua carriera punti più al calcio o al beach soccer?

«Beh... la mia carriera credo che entri ora nel vivo, ho ancora tanto a dare al calcio, o meglio... il calcio deve ancora molto a me... Dopo tutti i sacrifici che ho fatto dall'eta di 6 anni credo di aver raccolto molto meno di quello che ho seminato. Il beach è uno sport che adoro, la chiamata della nazionale mi ha riempito d'orgoglio, purtroppo é uno sport che si pratica solo d'estate, non nego infatti che non vedo l'ora che sia maggio per ricominciare». —

NICOLA MOROSINI

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