Il lutto
«Ricostruire l’ordine, la squadra ha personalità»
Parla il presidente Leonardi: «Io lavoro per fare ritrovare al team la dignità. Un grazie a Bonuccelli, fa il massimo»
massa
Il pareggio di Agliana come nuovo punto di partenza. Sebbene la classifica resti complicata tanto da assumere l’aspetto di un percorso di estrema salita per raggiungere la salvezza, riuscire a recuperare due reti ad una diretta concorrente, tra mille difficoltà e, per di più, in trasferta è un buon punto sia in termini pratici che sotto l’aspetto del morale. La pensa così anche il presidente, Cristiano Leonardi che non ha nascosto la sua soddisfazione per la prova offerta dalle zebre di Vitaliano Bonuccelli. Il nuovo presidente bianconero è uomo schietto, senza mezze misure quando si tratta di analizzare la situazione sia del campo che, ovviamente, societaria. Un insieme di concetti che non tralasciano parole di stima verso lo stesso Bonuccelli.
«Sono molto contento - ha spiegato Leonardi -, soprattutto perché nei giorni scorsi tutti davano Bonuccelli come esonerato. Riuscire a recuperare due reti dimostra due cose: la prima che Bonuccelli l’ha sofferta da morire e sono felice per lui, secondo, che questa squadra ha un’anima. Posso dire, ad esempio, parlando dei singoli, che Cruciani in campo l’ho sentito così come Molinaro e questo mi dà morale in mezzo a mille problematiche che devo gestire tutti i giorni. Così come è stato positivo il punto sul campo, bisogna ricostruire un ordine che oggi vive nel disordine e nel disordine ci sono le praterie. Ho promesso l’organigramma societario giovedì e questo sarà un organigramma che non concederà errori. Questo pareggio è importate per come è arrivato, sono di due reti, sono contento anche per il miracolo del nostro portiere che alla fine ci ha evitato la sconfitta. Personalmente sto facendo oltre le mie le mie possibilità su tutti i tavoli ma se ci crediamo tutti e non viviamo di protagonismi, possiamo fare qualcosa di importante per Massa. Come ho fatto sinora parlerò solo davanti ai problemi, non sono un presidente che, quando si vince, vinco io e, quando si perde, perde la squadra o l’allenatore. Devo fare in modo che la società ritrovi la sua dignità che, a mio avviso, in questo ultimo periodo ha perso. Dobbiamo ripartire per riconquistare la storia della Massese e questa non si ottiene solo con i punti sul campo ma anche con il rispetto del lavoro dell’altro».
Si parla, in sostanza, di credibilità. «Con i ragazzi e con la città sto costruendo un rapporto di credibilità - ha aggiunto il presidente zebrato -, mi sto impegnando in questa direzione. Un uomo è tale quando da seguito a quello che dice. Ho detto, quando sono arrivato in punta di piedi, di togliere le serrature e mettere le targhe, ho trovato lo sponsor tecnico, sono stati firmati i contratti e confermato il tecnico quando c’era una schiera di allenatori pronti a subentrare. Avevo undici allenatori pronti a venire a Massa. Vitaliano conosce il calcio, si è trovato una squadra fatta e sta facendo quello che può. Io gli ho chiesto certe cose, poche, in modo chiaro e le ha fatte. Questo pareggio è il risultato suo e della squadra e, ovviamente, a cascata della società. Oltre a questo, voglio mandare un abbraccio ai tifosi che sono sempre presenti ovunque e voglio anche ribadire che dovremo trovare il modo di tornare con mani e piedi sul mercato, non tanto per farlo ma per salvare la Massese che è la squadra di questa meravigliosa città. Fino all’ultimo secondo lotterò.» —
ALESSANDRO TABARRANI
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