Il dolore
Carrara è la capitale del gol, Berti: stiamo sviluppando gioco
Il direttore generale fa il punto della situazione: il campionato non si decide ora «La classifica peserà davvero solo quando mancheranno 7-8 partite alla fine»
CARRARA
Carrara capitale italiana del gol. La Carrarese al momento vanta il miglior attacco d’Italia fra tutti i campionati professionistici. Sopra i 24 gol di realtà immense come Juventus e Napoli ci sono i ragazzi di Silvio Baldini con i loro 25 centri. Decisamente giù dal podio troviamo la Serie B, rappresentata dal terzetto composto da Pescara, Lecce e Foggia, tutte a 19 gol. Un dato eccezionale, anche se ovviamente quello che conta davvero, sarà la posizione in classifica a maggio. «Sono tutti numeri che fanno piacere, ma a noi interessa di più il concreto», commenta il direttore generale Gianluca Berti. «Certamente se si segnano tanti gol, vuol dire anche che la classifica è importante, però io paradossalmente preferirei avere qualche numero in meno nella casella dei gol segnati e poi andare a vincere il campionato. Ripeto, questo fa senz’altro piacere. Significa che la squadra sta sviluppando gioco. Dietro forse possiamo concedere qualcosa, ma in avanti la Carrarese è una macchina da gol». Un attacco atomico, esaltato dalla verve realizzativa della coppia Tavano-Caccavallo: rispettivamente re dei bomber, con 9 gol, ed il vice, salito a 8 centri. Se Tavano è la conferma, Caccavallo si sta riprendendo tutto quello che aveva perso per strada nelle ultime due stagioni. L’esterno destro sta dimostrando di essere tornato un grandissimo di questa categoria. «Il Venezia lo aveva pagato 350mila euro», sottolinea Berti. «Significa che anche loro avevano visto qualcosa di importante in questo ragazzo. Quest’estate avevamo seguito a lungo Ceccarelli, poi ci siamo stufati di aspettare, e ci siamo buttati a capofitto su Caccavallo. La scelta fatta ci sta dando ragione. Meno male che Ceccarelli ci ha detto di no. Lui è un altro ottimo giocatore e pensavamo che facesse al caso nostro, ma il calcio, come la vita, è fatto così. Caccavallo era sempre stato un grande giocatore, poi aveva dovuto affrontare dei problemi fisici. Siamo contenti che qui a Carrara stia facendo molto bene». Con Berti torniamo alla vittoria sull’Albissola di domenica scorsa. Tre gol segnati, ma anche zero subiti. «Sono già due partite che non prendiamo gol e questo rappresenta un dato importante per noi. È vero che l’Albissola è ultima in classifica, ma è anche vero che noi abbiamo costruito tante occasioni, abbiamo giocato un buon calcio. Finora abbiamo giocato solo due volte nel nostro campo e abbiamo sempre vinto, col Novara e adesso con l’Albissola. Questo dimostra quanto sia importante il fattore campo. Il terreno di Carrara è diverso da quello di Pontedera. Il terreno è diverso, più regolare, più largo, il pallone rimbalza in un’altra maniera e questi dettagli sono importanti. Non deve essere una scusa, ma le prestazioni sono evidenti. Abbiamo fatto bene, ma dobbiamo subito pensare alla prossima trasferta in casa dell’Alessandria». Battendo 2-0 la Juventus, il Piacenza è tornato primo con 19 punti, +2 sulla Carrarese e due gare in più da recuperare. Quanto pesa realmente ha adesso la classifica? «Adesso non ha peso. Il Piacenza ha due gare in meno di noi, ma dovrà giocarle contro Pro Vercelli e Virtus Entella. Non saranno due partite facili. È ancora troppo presto. Il campionato non si decide adesso. La classifica peserà davvero solo quando mancheranno 7-8 partite alla fine». —
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