Il Tirreno

la crisi dei bianconeri 

Ultimo posto e stipendi in forse: tempesta perfetta sulla Massese

ALESSANDRO TABARRANI
Ultimo posto e stipendi in forse: tempesta perfetta sulla Massese

Situazione delicatissima in casa bianconera dopo la sciocca sconfitta col Bastia A rischio la panchina di Bonuccelli a cui la società contesta alcune scelte tecniche 

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MASSA

La situazione è delicata, delicatissima. In casa bianconera si respira un’aria pesante su tutti i fronti, sia su quello sportivo (ultimo posto in classifica) che su quello societario, con la giornata di domani che dovrà dare risposte precise sul fronte degli stipendi. La sconfitta con il Bastia, maturata scioccamente negli ultimi minuti di gara dopo che la squadra di Bonuccelli era riuscita a trovare il vantaggio aprendo la strada ad una vittoria che sarebbe stata fondamentale, non ha fatto che acuire i malumori della tifoseria che, difatti, al termine della gara ha chiesto e ottenuto un faccia a faccia con il presidente, Cristiano Leonardi per avere chiarezza sulle intenzioni societarie.

Una richiesta a cui Leonardi ha risposto limitatamente al perimetro di competenza, nel senso che, come lo stesso presidente ha rimarcato, sul fronte degli emolumenti da saldare la palla è nelle mani della proprietà e non nelle sue. «La proprietà - ha detto il presidente zebrato - ora deve rispettare quanto promesso. Per quello che mi riguarda, darò tutto me stesso per cercare di salvare la Massese dalla retrocessione facendo quanto ho promesso per quanto di mia competenza, come avvenuto nel caso dello sponsor tecnico. Mi sono inoltre impegnato per organizzare un incontro tra la proprietà e la tifoseria». Tanto per ribadirlo, la società ha indicato come giorno di pagamento dei primi stipendi il giorno 7 di novembre. Domani. Nel caso in cui la promessa venisse disattesa, facile immaginare l’apertura di scenari poco piacevoli che peserebbero come un macigno sul futuro della Massese. Questo, per quello che riguarda il fronte societario.

Come se tutto ciò non fosse già abbastanza per destabilizzare l’ambiente, ci si è messo pure l’ultimo posto in classifica con la messa in discussione del tecnico, Vitaliano Bonuccelli a seguito delle quattro sconfitte consecutive. Contro il Bastia, la vittoria sembrava ormai a portata di mano, ma le solite disattenzioni dei singoli hanno condannato le zebre ad una sconfitta pesantissima che ha aperto le porte dell’ultimo posto in classifica. Seguendo le dichiarazioni di Leonardi, che pure ha parlato a lungo con Bonuccelli dopo il triplice fischio, al “Condor” è stata contestata la scelta di confermare un classe 2000 in porta invece di optare per un pari età come Aldovrandi dal primo minuto schierandolo nella zona avanzata del campo, tornando, al contempo, a dare fiducia a Van Brussel tra i pali. Delle due l’una, a Leonardi non è piaciuta la scelta di mettere in porta Carmagnola, anche a seguito della disattenzione costata il pareggio del Bastia. Dal canto suo, il tecnico ha ribadito che «se il problema è il tecnico, la società sa cosa fare»", ribadendo però che la rosa ha urgente bisogno di rinforzi e che «aspettare dicembre potrebbe essere troppo tardi». La risposta del presidente è stata chiara. «In questo momento non ci sono degli svincolati all’altezza e se ci sono non si possono prendere. Posso sperare, tentare al limite di inserirne uno, ma non quattro come ha chiesto il tecnico. Il futuro di Bonuccelli ? Prima bisogna prima dare altri tipi di risposte, poi si vedrà. Devo dire comunque che dal punto di vista tecnico io ho le idee molto chiare. Sono arrivate quattro sconfitte consecutive, delle quali le ultime tre nello stesso modo, nel finale di partita; questo qualche dubbio me lo ha fatto sorgere». Nelle prossime ore saranno tanti i nodi da sciogliere. —

ALESSANDRO TABARRANI

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