Gioco
«Ho visto il portiere fuori e ho pensato subito: ora tiro»
Ciccio Tavano racconta i suoi gol d’autore: sono belli, ma le gioie vanno condivise Il capocannoniere si confessa: sto facendo ancora meglio della scorsa stagione
CARRARA
Il gol, le prodezze e il talento non conoscono età, né categoria. Francesco “Ciccio” Tavano ne sa qualcosa e con la doppietta di ieri contro l'Albissola ha portato a 9 le reti segnate in 10 partite di campionato. Tradotto: vetta della classifica dei bomber del girone, davanti al compagno di squadra Giuseppe Caccavallo (8 gol).
Una semi rovesciata, raccogliendo al volo un cross dalla destra, e un pallonetto. 2 a 0 prima dell'intervallo e partita congelata con due prodezze da altre categorie. Numeri e giocate, quelle dell'ex Empoli, che si sommano alla lunga lista che il numero 10 azzurro ha realizzato in questo periodo a Carrara. Numeri riconosciuti anche dall'ex compagno di reparto ai tempi di Livorno, Claudio Bellucci, oggi sulla panchina dei liguri. «Abbiamo fatto un'ottima partenza – analizza dunque Tavano – dopo tante partite finalmente siamo riusciti a sbloccare per primi il risultato e poi a vincere».
Con due gol d'autore. «Sì, due gol belli, ma tutte le gioie personali devono essere condivise con la squadra. Sul secondo gol ho visto in partenza che il portiere era fuori dai pali e ho pensato subito “ora tiro”». Poi nuovamente la squadra. «Non fisso obiettivi miei, ma abbiamo tutti il nostro obiettivo, di squadra però. L'importante è quello. È bene che segnino anche altri, poi è logico che l'attaccante deve sempre cercare di far gol, in funzione della squadra. Se mi aspettavo un inizio così dopo l'anno scorso? Sto facendo ancora meglio rispetto all'inizio della scorsa stagione. Io qui sto bene, mi alleno, cerco di dare sempre tutto. Ora ci aspettano due trasferte difficili, lo sappiamo, ma noi ci prepareremo al meglio».
«Per raggiungere il nostro obiettivo la prima cosa è non subire gol». Parte da qui il centrale azzurro Luca Ricci . «Davanti abbiamo un attacco da B. Dopo Olbia è stato difficile; abbiamo toccato il fondo e adesso ci mettiamo più attenzione. Sono felice per Alari, ha saputo aspettare e spero continui così. Però bisogna dire di Daniel (Agyei, ndc): si è sacrificato con professionalità; ho letto critiche eccessive ed è il giocatore più forte». «Lo stadio? È la nostra casa - va avanti -, non ci lamentiamo. Ci alleniamo tutti i giorni, due volte, ed è stato difficile; i tifosi ci hanno dato una mano comunque. Chi ha fatto l'errore però deve prendersi le responsabilità perché giocare sempre fuori non è semplice, ma non vogliamo scusanti. Ora Alessandria, dobbiamo vendicare il 5 a 0 dell'anno scorso». Per gli azzurri c'è anche Nicola Valente. «Ogni partita ha una storia tutta sua, ma il nostro atteggiamento non deve cambiare con la classifica – riflette –. Ci alleniamo per far bene in campo e per far felici i nostri tifosi. Sono contento oggi anche senza aver segnato, il gol arriverà. Va bene così, basta che ci rendiamo conto di quanto siamo forti e che dobbiamo essere più fiduciosi come vuole il mister. I cambi davanti? Questa è la caratteristica delle squadre forti. Qui siamo sempre sul pezzo e tra noi lì davanti c'è una sana competizione. Di solito giocavo vicino a una punta centrale molto alta (Miracoli l'anno scorso, ndc), ma mi adatto bene anche a questo gioco: tra l'altro abbiamo comunque un attacco ancora più prolifico», chiude il classe '91. —
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