Il dolore
«Qui per giocare, la partenza difficile è uno stimolo»
Michel Cruciani, centrocampista ex Siena, si presenta alla stampa: «So che la dirigenza vuole le cose fatte per bene»
MASSA
Con il suo avvento la Massese ha decisamente alzato sia il tasso tecnico in mezzo al campo sia, più in generale, il livello di esperienza della rosa. Michel Cruciani, arrivato sotto le Apuane martedì, è immediatamente sceso in campo il giorno successivo a Cannara e, subito, è risultato tra i migliori in campo. Ieri nella sala stampa degli Oliveti, il centrocampista si è presentato ufficialmente al mondo bianconero.
«È andata bene - ha spiegato l’ex Siena - dopo solo un giorno sono sceso in campo senza neppure conoscere il nome dei miei compagni. Abbiamo fatto una buona partita e uscire con un punto in questo momento è stato importante. Vengo da un infortunio e avevo bisogno di giocare, ho deciso di accettare la proposta della Massese perché posso dare una mano alla squadra quindi ho accettato volentieri. Inoltre da quello che so, la dirigenza vuole fare le cose fatte bene. Il fatto che la Massese sia partita in difficoltà rispetto alle altre è uno stimolo in più per fare bene, non mi faccio problemi sulla categoria».
Si vede che la Massese era nel destino di questo giocatore che ha disputato quasi 250 partite in serie C vestendo maglie importanti come quelle, tra le altre di Lanciano, Benevento, Casertana e Siena. «Ero stato a Massa nella stagione 2005/2006, se non ricordo male, con la squadra guidata da Angelo Alessio. Ero in ritiro con loro poi ci furono i problemi anche legati al ripescaggio e alla fine non se ne fece nulla. Chissà, forse anche per quello ho accettato di venire qua. Ripeto, non è facile arrivare e calarsi immediatamente in una realtà, però quello che posso dare è la mia esperienza e aiutare i compagni più giovani che non si sono mai trovare in situazioni difficili. Bisogna essere pronti subito, non c’è tempo di tergiversare, sono state già giocate tre partite. Ci vorrà un po’ di pazienza per trovare la migliore condizione. Il ruolo che preferisco ? Mi adatto bene in tutte le zone del centrocampo, però se mi avessero fatto questa domanda l’anno scorso fa avrei detto la mezzala, perché mi piace inserirmi e fare l’ultima giocata, però negli ultimi due anni ho giocato anche come play basso e devo dire che mi trovo molto bene perché ho la possibilità di giocare tanti palloni e non mi tiro mai indietro quando si deve giocare la palla. Non ho paura di sbagliare».
Infine, il nuovo centrocampista zebrato fa gli auguri di pronta guarigione a Elia Papini, seriamente infortunatosi ad una caviglia.«"Dispiace perché è stata una brutta scena. Elia è un ragazzo simpatico e sempre con il sorriso e gli faccio un grande in bocca al lupo per recuperare il prima possibile». —
ALESSANDRO TABARRANI
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