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il presidente oppicelli 

«Adesso l’importante è gestire l’emergenza e riaprire il nostro stadio»

Alessandra Vivoli
«Adesso l’importante è gestire l’emergenza e riaprire il nostro stadio»

CARRARA«La situazione si poteva gestire meglio. E non certo a cinque giorni dalla prima gara casalinga della squadra. Detto questo adesso si tratta di rimboccarsi le maniche, tutti insieme, per...

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CARRARA

«La situazione si poteva gestire meglio. E non certo a cinque giorni dalla prima gara casalinga della squadra. Detto questo adesso si tratta di rimboccarsi le maniche, tutti insieme, per limitare i danni e ingaggiare una corsa contro il tempo. Bisogna fare tutto, e fare il prima possibile per limitare i disagi alla squadra e ai nostri tifosi».
Parla il presidente della Carrarese Fabio Oppicelli e dice la sua sulla vicenda dello stadio Dei Marmi chiuso che sta condizionando pesantemente un avvio di campionato sul campo strepitoso per la squadra azzurra.

«Ora bisogna gestire l’emergenza - ribadisce - Poi, una volta superata, possiamo pensare a un progetto a ampio raggio, che possa coinvolgere pubblico e privato, a uno stadio in grado di ospitare l’evento sportivo ma anche di diventare un luogo simbolo della città per molte altre declinazioni».

Il presidente Oppicelli parla anche dei tempi: «L’auspicio è arrivare, quanto prima, a un’apertura del nostro impianto sportivo anche a capienza limitata. Questo però non può essere per 200 posti - spiega - è bene sottolinearlo perché così si finirebbe di scontentare i nostri tifosi. L’auspicio è di arrivare a poter giocare in casa a metà del mese. Faremo di tutto perché questo avvenga, e nel frattempo cercheremo di non interrompere mai i lavori, anzi in caso di apertura dello stadio a capienza limitata dopo il triplice fischio dobbiamo andare avanti con la tabella di marcia che abbiamo concordato con gli altri enti». Il presidente della Carrarese quindi guarda avanti: a un a messa in sicurezza che proceda per step e che, soprattutto, si preoccupi di sanare la fase dell’emergenza. Per quel che riguarda la ventilata class action dei tifosi azzurri il presidente non si sbilancia: «I tifosi fanno i tifosi - si limita a dichiarare - io penso che non sia il momento di gettare benzina sul fuoco. Ma è un mio pensiero». —

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