Il Tirreno

LA COMMEMORAZIONE 

Idea, dedicare il palazzetto al coach Giuseppe Giannetti

LUCA BARBIERI
Idea, dedicare il palazzetto al coach Giuseppe Giannetti

La proposta lanciata durante l’iniziativa per ricordare il grande allenatore Maurizia Cacciatori: come si arrabbiava quando avevo la sabbia nelle scarpe...

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CARRARA

Aneddoti, ricordi, momenti di commozione, molti applausi e in apertura l'idea: dedicare il Palazzetto dello sport di Avenza a Giuseppe Giannetti. Tribuna del Palazzetto avenzino piena (e ingresso allestito con le foto storiche di Giannetti tra campo e montagna) per la giornata di ieri per la cerimonia di saluto – organizzata dalla famiglia in collaborazione con il comune di Carrara e tutti gli amici del mondo del volley – al coach carrarese Giuseppe Giannetti, in occasione del trigesimo della scomparsa.

A un mese dalla morte (a 63 anni) dell'allenatore di pallavolo del “miracolo” Carrarese (con la serie A1 raggiunta nei primi anni Novanta) al Palazzetto ci sono familiari, amici, addetti ai lavori, ex giocatrici ed esponenti della federazioni, tra gli altri.

Il pomeriggio in ricordo del “maestro”. Ad aprire l'evento – condotto da Nicola Del Nero (che ha lanciato l'idea di dedicare l'impianto a Giannetti) – è stato dunque, per piazza Due Giugno, il vicesindaco Matteo Martinelli («Giannetti è stato un grandissimo sportivo a livello locale, ma non solo, a livello nazionale; un uomo che ha dato tanto a Carrara», il suo commento). Poi la parola è passata, tra gli altri, a Marco Tedeschi (rappresentante Fipav) e a vari addetti ai lavori e persone vicine a Giuseppe Giannetti tra cui Mario Bencini, Claudio Volpi (Apuania Carrara Tennistavolo), il tecnico Maurizio Garfagnini, Cosimo Bergamo e l'allenatrice Daniela Casalvieri («se San Donà a livello giovanile è a questo livello parte del merito è sicuramente del metodo portato da Giannetti»).

Tra le giocatrici che ha allenato in carriera (una carriera importante e di cui scriviamo a parte) nel “suo” Palazzetto ecco Rachele Sangiuliano. «Parlo a nome un po' della parte di San Donà di Piave. La sua fama – ha detto – lo precedeva ed io ero un po' terrorizzata poco prima del suo arrivo da noi: non sapevamo mai quando finivano gli allenamenti, ore e ore. Parlava molto poi. Beppe ha cambiato il mio modo di vedere lo sport; ha cambiato la nostra mentalità. Ci ha insegnato il rispetto per le compagne, per la maglia e la società e per le regole. Mi parlava di Carrara, in particolare mi raccontava spesso di una passeggiata da cui si vedeva il mare; anzi se un giorno mi accompagnate a farla...».

Poi, proprio su quel terreno di gioco che tante volte ha visto protagonista il team di Giannetti, sono scese le “sue” giocatrici. Tutte al centro, abbracciate; tra racconti, sorrisi e commozione. Tra loro anche Maurizia Cacciatori. «Anche oggi sono arrivata con la sabbia nelle scarpe perché ero al mare con i bambini. E allora mi è tornato in mente quando lui sistematicamente mi faceva un c...o così quando arrivavo con la sabbia nella scarpe. Non ho dubbi, oltre ai consigli in campo i valori che ci ha insegnato sono le cose più importanti. Tutte noi abbiamo ricordi sui di lui», le parole della Cacciatori. Poi via via gli aneddoti delle ex pallavoliste come Guendalina Buffon che ha ricordato il “vietato bere” durante gli allenamenti tanto caro al coach. In chiusura i saluti e i video di chi non è riuscito a partecipare all'evento, non prima della lettera della figlia, Elisa Giannetti, che si è chiusa tra scroscianti applausi. —

LUCA BARBIERI

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