Sicurezza
Rissa Massese-Viareggio, arrivano sette Daspo per i tifosi bianconeri
massaLa rissa tra tifosi durante la partita Massese-Viareggio ha avuto conseguenze. E negli ultimi giorni, dopo le indagini della polizia, sono stati notificati 7 Daspo a tifosi masses.A tre di loro...
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La rissa tra tifosi durante la partita Massese-Viareggio ha avuto conseguenze. E negli ultimi giorni, dopo le indagini della polizia, sono stati notificati 7 Daspo a tifosi masses.A tre di loro sono stati notificati tre daspo della durata di cinque anni con obbligo di firma in questura la domenica prima e dopo la partita.
Questo tipo di provvedimento, che implica la limitazione della libertà personale, è soggetto alla convalida del giudice per le indagini preliminari. Così, il legale dei tifosi, l’avvocato Marco Guidi, ha presentato una memoria difensiva.
Che ha prodotto i suoi risultati. Il giudice ha annullato uno dei Daspo, mentre è ancora in corso di valutazione gli altri due. La speranza ovviamente dei tifosi è che anche questi vengano annullati.
Gli altri quattro Daspo invece non prevedono l’obbligo di firma e variano da uno a due anni lontano dallo stadio, senza che ci sia la firma in Questura. In questo caso lo strumento a disposizione della difesa è il ricorso amministrativo al Tar. E pare che ci sia intenzione di procedere per questa strada.
Agli stessi 7 tifosi della Massese e a 33 viareggini è stato anche notificato l’avviso di conclusione delle indagini per quanto riguarda gli aspetti penali della vicenda.
Infatti tutti e quaranta sono accusati di rissa e utilizzo di strumenti pirotecnici non autorizzati. Insomma, una questione che giuridicamente va considerata a parte. A breve arriverà il rinvio a giudizio.
Il gruppo di tifosi della “Legione Cybea” commenta così l’accaduto su una pagina facebook: «Il 2023 è l'anno in cui la prima linea della Legione Cybea potrà rimettere piede allo stadio, cinque lunghissimi anni costretti a firmare due volte al giorno ogni qualvolta gioca la Massese. Questo è il prezzo da pagare per aver tenuto alto il nome del gruppo, della curva, della città. Nessun vittimismo nessun piagnisteo, solo una forte presa di coscienza. Da questa domenica in avanti, ogni persona che solcherà l'ingresso della Curva Balloni dovrà sentirsi maggiormente responsabile e onorata di poter difendere a maglia bianconera anche in nome di quei ragazzi». —
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