Gioco
Massese, rebus formazione In difesa gli uomini sono contati
Il centrale Samuele Mosti starà fuori per un bel po’ a causa di uno strappo Contra la Sinalunghese non sarà disponibile nemmeno Mattia Placido
MASSA
Problemi di formazione, come se già non ce ne fossero abbastanza, per Vitaliano Bonuccelli. Il difensore centrale bianconero, Samuele Mosti dovrà restare lontano dal campo per un bel po’ a causa di uno strappo muscolare che complica la già difficile situazione con cui deve fare i conti il tecnico bianconero.
Davvero una tegola, considerando che domenica nell’esordio casalingo contro la Sinalunghese non sarà a disposizione per squalifica neppure l’altro centrale difensivo, Mattia Placido. Ciliegina sulla torta anche l’infortunio occorso a Andrea Lorenzin, che si è procurato la frattura del setto nasale e che potrebbe però scendere in campo con l’apposita protezione o mascherina che dir si voglia.
La fortuna non sta aiutando la Massese che si trova ad affrontare questa prima parte di campionato con una rosa ancora incompleta e che comunque necessita di un certo periodo di tempo per affinare i meccanismi tattici e trovare una condizione fisica accettabile.
Se ci si mettono anche gli infortuni, le imprecazioni sono il minimo che ci si possa aspettare. Orbene, si diceva della gara di domenica contro la neopromossa formazione senese. Resta complicato al momento prevedere un potenziale undici titolare, anche a fronte degli infortuni succitati, senza considerare che il mercato bianconero resta fluido.
Nella giornata di ieri non si sono registrati movimenti significativi, stante le porte girevoli dello stadio degli Oliveti che assistono al passaggio di diversi giovanotti in prova. Ieri il “Condor” ha fatto svolgere una doppia seduta alla squadra per accelerare l’intesa, così come la prossima settimana non verrà osservato il consueto giorno di riposo del lunedì visto che già mercoledì prossimo andrà in scena il primo turno infrasettimanale della stagione.
Occorre dunque lavorare sodo in attesa che la rosa venga puntellata laddove necessario, magari con l’arrivo di qualche giocatore “anziano” che alzi l’asticella dell’esperienza all’interno del gruppo. Va bene puntare sulla linea verde con un tecnico capace di lavorare con profitto sulle giovani leve, epperò qualche vecchio marpione fa sempre comodo soprattutto in un campionato difficile come quello di serie D. Si sta lavorando in questo senso.
Dal punto di vista strettamente logistico invece, la nuova società bianconera sta cercando di organizzare la campagna abbonamenti. Insomma, di cose da fare ce ne sono assai, sotto tutti i punti di vista in attesa che venga annunciato anche il nuovo presidente. Tornando al calcio giocato, dopo la sfida di domenica con la Sinalunghese, la Massese è attesa mercoledì 26 dalla trasferta nella tana del Cannara, formazione umbra neopromossa in serie D.
Due matricole in sequenza per una Massese che, tuttavia, prima di tutto deve trovare una sua dimensione che ad oggi è difficile inquadrare per la natura ancora approssimativa della rosa messa a disposizione di Bonuccelli. In teoria, a cose normali, due partite da vincere. A cose normali però. Ora la situazione è diversa e occorrerà fare gli straordinari. Da parte di tutti. E toccherà lavorare a tutti con intensità.
ALESSANDRO TABARRANI
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