Sicurezza
Massese, finalmente si gioca si parte dall’allenatore-garanzia
Il Condor Bonuccelli è un punto fermo, in casa del Tuttocuoio è ovvio che non si potrà partire con grandi ambizioni, ma i tifosi ci saranno
MASSA
Si parte e questa è una buona cosa. Una Massese ancora in fase largamente embrionale fa il suo esordio questo pomeriggio a Ponte a Egola sul terreno del Tuttocuoio (ore 15) nella première del girone E del Campionato Nazionale Dilettanti. Un esordio anomalo, con la prima squadra cittadina che solo da un paio di giorni è finita nelle mani di una nuova proprietà e un organico che è in piena fase di costruzione. Insomma, per ora, non ci si può aspettare la luna da una compagine che solo ieri mattina si è allenata per la prima volta agli ordini di Vitaliano Bonuccelli, sinora unica certezza di un futuro tutto da scrivere. Ed è bastato l’avvento del “Condor” sulla panchina zebrata a riaccendere l’entusiasmo di una piazza sfibrata da mesi di angosce ma vogliosa di tornare a tifare con forza la sua squadra, stringendosi attorno ad un progetto appena cominciato e ancora in gran parte da scoprire in attesa che anche il quadro societario venga terminato con l’annuncio di un nuovo presidente.
Ma, si diceva, il fatto di tornare in campo alleggerisce l’anima stante la consapevolezza che per poter parlare di una Massese “completa” sia dal punto di vista della rosa che da quello più strettamente tattico, nonché atletico, occorrerà attendere un po’ di tempo. Ci vorrà pazienza e la consapevolezza di dover lottare per la permanenza in categoria. La società sta lavorando attraverso il ds Fabrizio Benassi per consegnare a Bonuccelli una rosa che permetta di centrare questo obiettivo, trovando giovanotti affamati e vogliosi di mettersi in gioco; capaci di soffrire per una maglia quasi centenaria (ieri, sino in tarda serata, si è proseguita un’opera di tesseramento frenetica). Mai come in questa stagione pane e pure companatico dovranno essere guadagnati con il coltello tra i denti, con ogni goccia di sudore che sarà fondamentale per scrivere nuovi capitoli nel libro bianconero. A cominciare da questo pomeriggio, al di là del risultato finale. «Abbiamo fatto questo primo allenamento per dare almeno un paio di disposizioni e per conoscerci - ha detto Bonuccelli - e andremo a fare la nostra partita vendendo cara la pelle ma consapevoli che in queste prime partite incontreremo squadre che hanno qualche mese di preparazione in più rispetto a noi. Le difficoltà saranno tante». Ovvio, ci mancherebbe. Il calcio però è una scienza strana, talvolta largamente inesatta con la sua storia caratterizzata da una lunga lista di episodi clamorosi capaci di sovvertire ogni pronostico, proprio perché, nei momenti di maggiore difficoltà, sovente emerge quel qualcosa di irrazionale che favorisce l’impresa. Ma se non accadrà, pazienza, i tifosi che seguiranno la truppa zebrata a Ponte a Egola sono pronti a spellarsi le mani dagli applausi. Il campionato della Massese nasce però anche con tanti auspici, la voglia di dare fiducia alla nuova dirigenza con quel 4% di quote societarie rimaste nelle grazie della tifoseria, elevatasi a sentinella, cosicché si possa stare ancor più sereni. Nel limite del possibile. E allora, per questa volta, l’analisi pre - gara di una partita estranea ai normali canoni di riferimento da cui attingere per la valutazione del rapporto di forza tra due squadre, può essere tralasciata. —
ALESSANDRO TABARRANI
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