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Il girone di ferro non preoccupa «Tre retrocesse ma ci crediamo»

LUCA SANTONI

Parla il presidente Fabio Oppicelli «Il peso specifico di chi arriva dalla serie B è diverso dal nostro però alla fine conta il campo Il calendario? Bisogna giocare»

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CARRARA

A poche ore dall'esordio in campionato della Carrarese in casa dell'Arzachena (domani alle ore 16,30), il presidente Fabio Oppicelli dice la sua sul girone A, nel quale è stata inserita la squadra apuana: «Il girone parla da solo. Su quattro retrocesse dalla B, tre sono nel nostro raggruppamento. Le neo retrocesse, almeno sulla carta, hanno un peso specifico diverso, anche se il campo può dire il contrario. Riguardo al calendario, beh, tanto prima o poi bisogna affrontare tutte le squadre. Se la mettiamo sul clima, però, dico che è meglio andare in Sardegna il 16 settembre che in un altro momento dell'anno, poi ci torneremo a febbraio (contro l'Olbia). Alla seconda giornata avremo in casa la Juventus B: una novità alla quale è difficile al momento dare un valore. Poi ci saranno i nostri soliti derby. Alla terza andremo a Lucca, ma quelle sono le partite classiche del girone e cambia poco affrontarle prima o dopo. Credo che sia meglio concentrarci su noi stessi. L'Arzachena? Queste di solito sono squadre molto rognose specialmente in casa. Il loro allenatore (Mauro Giorico) è esperto e bravo. Andremo in Sardegna per giocare la nostra partita. L'obiettivo è cercare di migliorare l'ottimo girone di ritorno del passato campionato. Crediamo di aver operato al meglio. Riteniamo di aver fatto già molti sacrifici. La squadra lavora da due-tre mesi. Tutti non vedono l'ora di iniziare e fare sul serio. Speriamo che il campo ci dia ragione e di partire subito bene, perché nel calcio inseguire è sempre più difficile. Dovremmo avere il vantaggio di essere ben rodati sotto molti aspetti: società, squadra, mister e ambiente. Abbiamo confermato un buon numero di giocatori e dove abbiamo cambiato, pensiamo di aver cambiato in meglio».

Poi il giudizio su quanto accaduto quest'estate prima di arrivare ai calendari: «Credo che nel calcio, come nella vita, la certezza delle regole possa garantire meno problematiche. Detto ciò, probabilmente il sistema calcio professionistico ha un numero esagerato di compagini. La “torta” inoltre è anche mal divisa, visto che il 98% della ricchezza finisce ai livelli altissimi del calcio. E' vero che a livello globale il sistema che interessa di più è quello delle categorie superiori, però è anche vero, che senza di noi, forse anche loro farebbero più fatica ad esistere. La ricetta intelligente potrebbe essere quella proposta da Gravina, di creare un cuscinetto intermedio di semiprofessionismo. Grazie a sgravi fiscali, alcuni costi sarebbero più bassi. Le società professionistiche diminuirebbero e quindi la fetta di torta per le categorie inferiori sarebbe più grossa». Intanto è ufficiale che la Carrarese entrerà in scena nel secondo Turno di coppa Italia serie C e affronterà in trasferta la Virtus Entella il 31 ottobre. —

LUCA SANTONI



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