«Dopo settanta giorni difficili si torna al nostro posto: la curva»
I tifosiDopo il pasaggio delle quote alla nuova dirigenza che nelle prossime ore si presenterà ufficialmente alla tifoseria, in casa della Massese si lavora alacremente per costruire la rosa deputata...
I tifosi
Dopo il pasaggio delle quote alla nuova dirigenza che nelle prossime ore si presenterà ufficialmente alla tifoseria, in casa della Massese si lavora alacremente per costruire la rosa deputata ad affrontare il campionato di serie D e trovare l’accordo con l’allenatore che dovrà guidarla. C’è tanta frenesia dunque, mentre è stata confermata la notizia che la tifoseria, nell’ambito dell’accordo di cessione, ha mantenuto il 4% delle quote societarie, per poter ""vigilare sull’operato della nuova società"", come si legge in un primo comunicato diramato dai rappresentanti della tifoseria che conferma l’avvenuta cessione alla Società Veicolo (più banalmente decritta con l’acronimo SPV) rappresentata dall’avvocato marchigiano, Fulvio Monachesi. Un secondo comunicato dal sapore liberatorio e ricco di auspici è stato emesso dagli Ultrà bianconeri nella tarda mattinata di ieri.
«Dopo più di due mesi - si legge nel comunicato - finalmente gli Ultras bianconeri possono lasciare i ruoli dirigenziali per dedicarsi interamente agli amati gradoni. Sono stati 70 giorni lunghissimi in cui quelli che inizialmente dovevano essere solo "i traghettatori" hanno dovuto spendersi molto di più per trovare una soluzione più che dignitosa per il presente e il futuro della Massese. Fin dal primo istante era chiaro che prendere in mano la società sarebbe stato sinonimo di grande impegno e immensa responsabilità non solo da parte dei due azionisti ma per tutto l'ambiente bianconero e così è stato. Non è risultato affatto facile allontanare orde di opportunisti pronti ad approdare a Massa solo per i loro sporchi interessi. È stato davvero difficile trovare imprenditori puliti pronti a investire nel calcio in città». L’ormai ex dirigenza rivendica lo sforzo portato avanti per amore e nell’interesse della Massese e dei suoi tifosi. «Qualsiasi scelta, dalla prima all'ultima - prosegue il comunicato - è stata fatta a tutela dei nostri colori e della storia centenaria che si portano dietro. Qualsiasi scelta è stata pensata, condivisa e maturata solo per il bene dell'U.S.Massese 1919». —
ALESSANDRO TABARRANI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
