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Ennesimo intoppo: la cessione slitta ancora

ALESSANDRO TABARRANI
Ennesimo intoppo: la cessione slitta ancora

Il passaggio di proprietà della società bianconera spostato a martedì prossimo. Un’altra settimana di passione

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MASSA

Vacci a capire qualcosa. E intanto ecco il calendario della serie D 2018/2019. La cessione societaria della Massese ha avuto una nuova frenata tanto che la chiusura della trattativa con la cordata di cosiddetta ""di Cuneo"" prevista tra domani e venerdì, sarebbe slittata alla prossima settimana secondo quanto emerso nel primo pomeriggio di ieri. Una voce iniziale che con il passare delle ore ha trovato corpo e quindi conferma, perlomeno sul fatto che prima del weekend non avverrà nessun passaggio delle quote societarie che restano ancora nelle mani dei rappresentati della tifoseria. Ancora per qualche giorno.

Tantino però, visto che domenica 16 settembre si scenderà in campo e la Massese ha praticamente tutta la rosa e lo staff tecnico da costruire. Difficile capire le ragioni di questo ulteriore slittamento dal momento che un accordo di massima con il gruppo succitato sarebbe già stato raggiunto da diversi giorni. Lo stesso ottimismo palesato dai tifosi proprietari dopo la partita di coppa Italia giocata a Savona, lasciava spazio ad una previsione positiva circa una rapida soluzione della questione che sta tenendo in apprensione la piazza bianconera. Invero, se la cordata di Cuneo pareva (parrebbe ancora sino a prova contraria) vicina ad acquisire lo storico sodalizio, non si può escludere che questo rallentamento sia dovuto ad un probabile inserimento dell’ultima ora di un nuovo gruppo che avrebbe contattato l’attuale dirigenza in extremis.

Non è un mistero che, al di là dello stato di avanzamento della trattativa con la cordata capeggiata da un imprenditore con legami nel cuneese, dietro alla Massese ci fossero ancora un paio di interessati che, nondimeno, sembravano comunque destinati al ruolo di comparse più che ad avere una parte tale da deputarli a creare una nuova situazione di stallo con così poco tempo a disposizione. In sostanza, si tratta di capire se il rinvio della chiusura della trattativa dipenda da qualche fattore tecnico/burocratico, da una riflessione in più partorita all’interno dell’attuale dirigenza o, chissà, da una nuova proposta che avrebbe causato, appunto, questa coda riflessiva.

Il balletto prosegue ma gli astanti non è che si divertano poi così tanto dinanzi ad uno spettacolo sul quale il sipario sembrava pronto per essere calato in più di una occasione, salvo poi essere risollevato con un colpo di reni da far sobbalzare sullo scranno. La vicenda pare talmente complessa che quanto detto (o predetto) in un determinato momento potrebbe essere smentito o addirittura capovolto nel giro di poche ore. Il fatto è che ad una conclusione si dovrà arrivare prima o poi per il semplice fatto che tra dieci giorni ci sarà la prima giornata di campionato.

Chi arriverà avrà un bel daffare per cercare di mettere in piedi una squadra che possa almeno salvarsi, attingendo al mercato degli svincolati. Che, per carità, offre pure diversi elementi interessanti, stante il fatto che resta difficile pensare ad una Massese completa entro le prime giornate del torneo. —

ALESSANDRO TABARRANI

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