La protesta
«Giornata commovente» I tifosi ringraziano la Massese dei giovanotti
Davide Quieti e Ciro Bertoldi hanno belle parole per tutti «Anche quelli del Savona sono stati davvero bravi»
MASSA
«È stata una giornata meravigliosa, commovente. Ringrazio i tifosi che hanno seguito numerosi la squadra, un ringraziamento a tutti i gruppi al Massa Kaos e in particolare alla Legione Cybea che sta attraversando un momento particolare e a cui ribadiamo la nostra solidarietà. La Massese ha dei grandi tifosi che hanno cantato dal primo all'ultimo minuto senza sosta, restando accanto ai ragazzi che hanno dato tutto, combattendo su ogni pallone al di là del risultato. Non si poteva chiedere di più alla squadra a cui mandiamo un grande applauso per il senso di appartenenza che ha dimostrato». Davide Quieti e Ciro Bertoldi, rispettivamente attuale amministratore unico e socio di minoranza della Massese, tornano sulla giornata di coppa Italia che la squadra bianconera ha affrontato praticamente con la squadra Juniores contro il Savona.
«Non ci aspettavamo un'accoglienza del genere da parte del Savona - hanno aggiunto Davide e Ciro -, anche il tecnico Grandoni si è soffermato a parlare con noi mostrandoci tutta la sua vicinanza. Molto bello anche il gesto dei tifosi del Savona che al termine della partita hanno chiamato i ragazzi sotto la loro curva e li hanno applauditi. Una bellissima giornata di sport che speriamo per noi sia stata l'ultima riuscendo a cedere la società nei prossimi giorni. Ai ragazzi auguriamo di averne tante altre di giornate così. La Massese merita il massimo». Una dimostrazione di attaccamento ad una maglia e ad un modo di essere assolutamente unico e peculiare di una piazza che si fonde con una squadra di calcio vista come portatrice di una identità che deve essere sostenuta, difesa, sbandierata come un vessillo.
Un vessillo da portare con orgoglio anche e soprattutto sul campo di gioco, tanto che la maglia indossata dai giovanotti bianconeri a Savona è stata impreziosita da una foto ritraente la Vecchia Guardia 75, la Legione Cybea e il Massa Kaos, ovvero, il cuore pulsante della Curva sud Alessandro Balloni. Insomma, un po' come se la squadra e la sua tifoseria fossero scese in campo assieme, mano nella mano, gridando all'unisono la loro unicità. Un grido, sì, di passione e appartenenza, ma anche un grido di dolore verso un tessuto imprenditoriale che sta snobbando la prima squadra cittadina, fregandosene di un sodalizio che sta per diventare centenario. —
ALESSANDRO TABARRANI
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