Il Tirreno

l’intervista 

«Ronaldo, sentenza Coni? A me interessa solo la mia Carrarese»

LUCA SANTONI
«Ronaldo, sentenza Coni? A me interessa solo la mia Carrarese»

Mister Silvio Baldini: «Sono concentrato sulla squadra, ed è un bene che sia slittato l’inizio del campionato: ci consentirà di essere al meglio»

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CARRARA

«Cristiano Ronaldo alla Juve? La sentenza Coni del 7 settembre? Chi se ne frega. Per me il calcio è solo Carrarese». Se quello di Silvio Baldini è da sempre un viaggio in direzione ostinata e contraria, allora la squadra di Carrara è la sua oasi azzurra dove liberarsi dalle scorie di un calcio italiano ormai incomprensibile. Anche in un'intervista di routine -dopo il 7-1 al San Donato - l'allenatore non perde occasione per esprimere la sua personalità, il suo stile sempre fuori dagli schemi, e allo stesso tempo sempre sincero. Baldini fa sul serio e lo ribadisce per l'ennesima volta: professionalmente ha sposato in toto la causa della Carrarese e lavora giorno dopo giorno per raggiungere un sogno, anzi due: portare la squadra azzurra prima in Serie B e poi addirittura in A. Un'impresa doppiamente titanica, ma il mister ci crede davvero. Baldini vuole tornare a scrivere pagine di imprese sportive, alla faccia dell'ennesima crisi che sta colpendo la politica di un pallone italico sempre più sgonfio.

Mister, la Lega Pro ha deciso di far slittare l'inizio del campionato della Serie C a domenica 16 settembre, in attesa delle decisioni dei tribunali. Scelta giusta?

«Secondo me sì. Se ci sono delle regole, vanno rispettate, e se ci sono delle sentenze, queste vanno ascoltate. La Lega ha fatto bene a posticipare».

Tra la vostra prima e, fin qui, ultima uscita ufficiale in Coppa Italia contro l'Imolese del 29 luglio ed il via al campionato passeranno 49 giorni: questo lasso di tempo la preoccupa?

«No, anzi, sono contento, perché dobbiamo crescere di condizione, quindi per noi questo è solo un vantaggio. Quando quelli in avanti cresceranno di condizione, la Carrarese tornerà quella dell'anno scorso, e sarà ancora più competitiva, perché quest'anno abbiamo una rosa più forte».

Esiste il rischio per voi di pagare dazio, almeno inizialmente, nei confronti delle squadre che hanno giocato la Coppa Italia di Serie C, e che quindi potranno contare su un maggior rodaggio di partite vere?

«Questo non te lo so dire, ma penso che per noi sia stato meglio che abbiano rinviato il campionato».

Per il 7 settembre si attende dal Collegio di Garanzia del Coni la “Madre di tutte le sentenze sportive” di questa estate infuocata. Come andrà a finire?

«Non lo so e non me ne occupo. Non sto neanche a leggere quello che dicono o cosa fanno. Sinceramente non me ne frega niente. Io penso alla Carrarese e basta. Per me il calcio è la Carrarese. Il resto non mi fa ne caldo ne freddo: Cristiano Ronaldo, i processi, tutte queste cose. Il mio scopo nel calcio è fare l'allenatore, farlo a Carrara e realizzare quello che ho sempre sperato: portare la Carrarese prima in Serie B e poi in A. Del resto non mi preoccupo: delle sentenze dei tribunali o se la Juve prende anche Messi. Mi interessa solo la Carrarese».

Il mercato terminerà il 31 agosto. Anche questo slittamento va a vostro vantaggio?

«Si, perché ci permette di prendere certe decisioni con maggior calma. Noi ci aspettavamo Bentivegna, ed è arrivato. Ora dobbiamo prendere solo un difensore che sappia fare sia il centrale che il terzino sinistro». —

LUCA SANTONI

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