Il Tirreno

futuro incerto 

Sfida a due per rilevare la Massese. La decisione arriverà mercoledì

Alessandro Tabarrani
Sfida a due per rilevare la Massese. La decisione arriverà mercoledì

Da una parte gli imprenditori di Cuneo, dall’altra la cordata  di avvocati di La Spezia. Sul tavolo anche la questione stadio

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Testa a testa tra le due cordate interessate alla Massese. Mercoledì arriverà la decisione concertata tra l'amministrazione comunale e la tifoseria proprietaria delle quote societarie. Ma andiamo con ordine.

Venerdì si è svolto un incontro tra l'assessore allo sport, Eleonora Lama, e la cordata di Cuneo che ha ribadito la sua intenzione di acquistare la società zebrata. A certe condizioni però. Nello specifico, il gruppo avrebbe rimarcato l'intenzione di intervenire drasticamente sullo stadio degli Oliveti, facendone un impianto innovativo e compatibile con le esigenze del calcio moderno. Una richiesta non da poco ma sulla quale l'amministrazione starebbe ragionando anche dinanzi alle condizioni in cui versa lo stadio comunale, peraltro non agibile in questo momento.

Martedì invece sarà la volta della cordata di avvocati di La Spezia che si recherà in municipio forte della presenza degli imprenditori che sono coinvolti nel progetto. In parole povere, a colloquio negli uffici dell'assessorato allo sport ci saranno quelli deputati a mettere la grana vera. Anche in questo caso, il progetto del gruppo ligure non prescinderebbe dalla costruzione di un nuovo stadio attraverso un percorso di project financing, quindi con il coinvolgimento di più soggetti non comportando, di regola, oneri per la stessa amministrazione, che possa consegnare al capoluogo apuano uno stadio all'altezza della situazione.

D'altro canto il futuro del mondo pallonaro è questo, con stadi moderni in mano ai privati. E poi la situazione di criticità in cui versa da anni lo stadio degli Oliveti non permette di navigare a vista ancora per molto. A tal proposito, come testé rimarcato, l'impianto ad oggi non è agibile e la Massese potrebbe giocarci solo a colpi di deroga. Tra le altre cose l'amministrazione sta valutando come risolvere il problema dell'impianto di illuminazione che non ha passato la verifica di recente effettuata.

Al di là di questo, la carne al fuoco è davvero molta mentre il tempo stringe, stante il rinvio del campionato di Serie D che non aprirà i battenti sino a domenica 16 settembre. Già, però il mercato chiuderà venerdì prossimo, 31 agosto, e il fatto che la Massese non abbia neppure un giocatore tesserato impone di dare una svolta. —

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