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Cessione, una telenovela continua Ma il lieto fine ci sarà molto presto

ALESSANDRO TABARRANI
Cessione, una telenovela continua Ma il lieto fine ci sarà molto presto

I tifosi e l’assessore allo sport Lama stanno lavorando senza sosta da settimane Solo una cordata resta in corsa per acquisire l’intero pacchetto della società 

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MASSA

La pentola continua a bollire. Un brontolio che indica come attorno al futuro della Massese, segnatamente alla cessione della società ora nelle mani della tifoseria, si stia lavorando senza sosta con l'assessore allo sport, Eleonora Lama impegnata in prima linea attraverso continui colloqui con gli aspiranti, più che potenziali, acquirenti. Sono settimane che si va avanti cercando do capire quali siano davvero i gruppi in grado di prendere per mano la società zebrata e condurla serenamente verso la prossima, imminente stagione di serie D, con la possibilità, al contempo, di pianificare un progetto di più ampio respiro che possa riportare la Massese nella dimensione che merita.

Naturalmente le bocche restano cucite e non trapela assolutamente nulla su chi sia realmente rimasto in corsa; tuttavia, qualcosa è emerso su chi, viceversa, è uscito definitivamente di scena. Sarebbe il caso della cordata rappresentata dall'avvocato pisano, Carlo Coscia che già in tempi non sospetti, con ancora Giorgio Turba alla presidenza, aveva dato l'assalto alla società bianconera. Diversi tentativi si sarebbero ripetuti anche nelle scorse settimane ma senza però arrivare al passaggio di proprietà. Si tratta ora di capire se, a confrontarsi con l'amministrazione comunale, siano rimaste più cordate o, più probabilmente, la trattativa si sia circoscritta a un solo gruppo con il quale anche nella giornata di ieri sarebbero stati registrati sostanziali passi avanti verso la cessione. Un po' per scaramanzia un po' per sano realismo, giusto evitare di prevedere una scadenza della vicenda che potrebbe sbloccarsi in poche ore o in alcuni giorni. Il fatto però che il silenzio sia ancora più fitto rispetto a qualche giorno fa, può e deve essere visto in maniera positiva con tutte le cautele del caso.

Normale che la curiosità sia tantissima, epperò, mai come in questo momento si deve avere quel pizzico di pazienza in più per consentire la felice conclusione di una vicenda che ha assunto contorni simili a quelli delle più longeve telenovelas. La piazza bianconera è con il fiato sospeso da tanto, troppo tempo; l'auspicio è che cotanta attesa venga ripagata con l'arrivo di un gruppo imprenditoriale solido, che porti con sé le necessarie garanzie a sostegno delle buone intenzioni. Niente finanza creativa, per carità. Ma questo l'amministrazione comunale lo sa bene, non a caso l'opera di scrematura portata avanti sinora ha posato il suo architrave nella richiesta di garanzie fideiussorie a sostegno del progetto presentato per l'acquisto della società. Più chiaro di così.

C'è dunque da credere che se la Massese verrà prelevata dalle mani della tifoseria sarà per la presenza di un acquirente affidabile. Ma aspettiamo e vediamo cosa accadrà a stretto giro di posta. D'altro canto, anche le serie televisive più lunghe prima o poi hanno termine, soprattutto quando non appassionano più perché gli argomenti sono terminati. E questa telenovela per forza di cose deve arrivare alla fine. Meglio se sarà una lieta fine. Soprattutto per la Massese. —

ALESSANDRO TABARRANI

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