Il Tirreno

la massese nel caos 

La preoccupazione sale Quieti: «Nessun impresa locale si è mai fatta viva»

Alessandro Tabarrani
La preoccupazione sale Quieti: «Nessun impresa locale si è mai fatta viva»

Le proposte sul tavolo per rilevare la società sembrerebbero senza le dovute garanzie. Anche oggi incontri in Comune

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massa

Chissà se è arrivato il momento di preoccuparsi. La situazione attorno alla vendita della Massese proprio non accenna a sbloccarsi e i giorni che dividono dall'inizio della stagione sono sempre meno. Passi il primo turno di Coppa Italia, che vedrà i bianconeri impegnati a Savona domenica prossima, ma domenica 2 settembre inizierà il campionato di serie D e ancora non si capisce come verrà affrontato il torneo.

In questo momento non si vedono spiragli immediati che possano far pensare ad una conclusione felice della vicenda, anzi, le probabilità che la Massese resti nelle mani dei tifosi sembrano aumentate sensibilmente. A parte il fatto che non si conoscono le identità dei vari personaggi che hanno avanzato interesse verso il sodalizio zebrato e che si sono interfacciati con l'amministrazione comunale, la sostanza delle proposte messe sul tavolo viene misurata dalla presenza delle opportune garanzie.

Ed è proprio lì il problema visto che, a quanto sembra, nessun gruppo di quelli rimasti in ballo le avrebbe presentate, queste garanzie. Un bel problema. Detto questo, un quadro così fosco è ulteriormente abbruttito dalla mancanza di interesse da parte del tessuto produttivo locale, cittadino e della provincia di Massa-Carrara, tanto che sono state seccamente smentite le voci che parlavano di una cordata massese pronta a intervenire.

«Voglio chiarire anche a fronte di tutte le voci che sono corse in città - ha detto Davide Quieti, l'amministratore unico della società zebrata - che nessun imprenditore massese si è fatto vivo. Non esiste nessuna cordata locale, e chi invece è arrivato da fuori e ha manifestato interesse verso la Massese lo ha fatto solo per un interesse personale. Questa è la situazione ad oggi».

Più chiaro di così. Si continuerà comunque a lavorare anche oggi (che è domenica) con l'assessore allo sport, Eleonora Lama, impegnata in prima linea per sbrogliare la situazione. Domani dovrebbero svolgersi ulteriori incontri a palazzo civico, ma l'umore della piazza è praticamente a terra. Solo un colpo di coda improvviso potrebbe ridare fiato all’universo bianconero, ormai più che sfibrato da una attesa diventata veramente infinita. Il futuro della Massese è a questo punto ancora tutto da scrivere. —

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