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Massese, la svolta sembra vicina Sono tre le cordate ancora in lizza

ALESSANDRO TABARRANI
Massese, la svolta sembra vicina Sono tre le cordate ancora in lizza

Amministrazione comunale protagonista delle trattative per la cessione del club Entro Ferragosto si dovrebbe chiudere: ormai ci sono da definire solo i dettagli  

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MASSA

Che sia vicina la svolta per il futuro della Massese? A questa domanda si potrebbe anche rispondere di sì ma tenendo presenti una marea di se. Tanto vale allora restare con i piedi ben saldi a terra e registrare, con un certo piacere, la frenetica attività di confronto in corso tra l'amministrazione comunale, nella persona dell'assessore allo sport, Eleonora Lama, e tre cordate che starebbero facendo l'occhiolino alla società zebrata. Intensa e quotidiana è l'attività in corso di svolgimento a palazzo civico attorno alla prima squadra cittadina con la prospettiva che, entro due, tre giorni, magari prima di Ferragosto, arrivi l'annuncio della cessione della maggioranza delle quote societarie.

Perché no. Già, sono, o meglio, sarebbero tre le proposte avanzate sul tavolo dell'assessorato competente che ha preso decisamente in mano la situazione per conto dei tifosi proprietari, con il delicato onere di scremare l'aleatorio dal concreto; più semplicemente parlando, i piccioli veri da quelli presunti o millantati. Pur restando abbottonata come se fossimo a dicembre, la stessa amministrazione ha confermato l'esistenza di una o più trattative che, è pacifico, potranno andare in porto solo dinanzi a garanzie forti e credibili rispetto ad un progetto altrettanto fattibile. Se, da una parte, sia ancora inopportuno, se non altro per il fattore scaramantico, parlare di svolta vicina, dall'altra non appare blasfemo azzardare un pizzico di ottimismo in più rispetto, ad esempio, all'inizio della settimana allorché sembrava che la barca si sarebbe andata a schiantare contro una puntuta scogliera.

Di roba che bolle in pentola ce n'è, basta aspettare gli eventi che non tarderanno ad arrivare. Stavolta per davvero, non foss'altro che per l'attività dell'amministrazione comunale che può e deve essere vista come un fattore decisivo affinché rapidamente si arrivi a dama. Un duello a tre considerando però che l'ultima cordata sarebbe spuntata, tipo, da pochissimi giorni e con la quale il discorso sarebbe sensibilmente indietro rispetto alle altre due. Agli albori di una trattativa. Ogni giorno può essere quello buono, quello dell'annuncio sebbene sia ragionevole immaginare lunedì come una scadenza credibile rispetto all'accelerata decisiva. Poi, se tutto si risolverà prima, ancora meglio. Dai, ci siamo quasi, un poco di pazienza e la Massese conoscerà il suo destino che comprende anche la possibilità, estrema, ultima, di proseguire con l'attuale dirigenza/tifosa se nessuna delle cordate in ballo porterà con sé le dovute garanzie. A quel punto la città dovrà sostenere lo sforzo di affrontare una stagione impegnativa, traghettando la Massese nel migliore dei modi sapendo che sarebbe difficoltoso anche ottenere la salvezza.

Ma non è il caso di paventare scenari che, oggidì, restano pensieri poco stupendi e, per di più, inutili dinanzi ad un quadro in continua evoluzione. Intanto ieri a Romagnano è andata in scena una sgambata tra i giovanotti guidati dal buon Paolo Malfanti che sono ancora in attesa di una sistemazione e il Romagnano stesso. C'è chi giura di aver notato qualche sguardo interessato. —

ALESSANDRO TABARRANI

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