Gioco
Ore frenetiche, ma forse slitta tutto a domenica
Grande incertezza nelle trattative, se ne sta occupando anche l’assessore allo sport, e di cordate apuane nessuna traccia
MASSA
La partita per la cessione delle quote societarie della Massese è ancora aperta.
Una vicenda che si protrae senza soluzione di continuità e nella quale quello che pareva vero ieri, non lo è più oggi e chissà se lo sarà domani. Cerchiamo di essere chiari: negli ultimi giorni, stante l'impegno quotidiano e senza orario dei tifosi proprietari che certamente non si è affievolito, la palla delle valutazioni è passata con più decisione nelle mani dell'amministrazione comunale, con l'assessore allo sport, Eleonora Lama, impegnata nel confrontarsi con tutta una serie di potenziali acquirenti nelle sale di palazzo civico.
Una serie di incontri che, a quanto è dato sapere, si sarebbe protratta anche nella giornata di ieri e che dovrebbe proseguire anche nelle prossime ore affinché si riesca una volta per tutte a calare il sipario su quello che somiglia ad un tormentato romanzo ottocentesco firmato da De Musset, aprendo al contempo la strada per una nuova era bianconera. Diciamo pure che, rispetto a un paio di giorni orsono, è riemerso un pizzico di ottimismo che prova, seppur debolmente, a fare da contraltare a tutte le preoccupazioni che stanno angustiando la piazza zebrata. Legittimamente.
Sarebbe peggio se non vi fosse neppure l'ombra di gruppi o imprenditori interessati allo storico sodalizio ormai quasi centenario; il fatto è che queste manifestazioni di interesse, tutte da valutare e sulle quali fare le pulci, sono arrivate fuori dal territorio del capoluogo apuano, che resta, ahinoi, annoiato spettatore della vicenda.
Se l'identità delle cosiddette cordate resta ben nascosta ad occhi indiscreti, è pur vero che una giornata importante per il futuro della prima squadra cittadina potrebbe essere quella di domenica. Proprio nel giorno del Signore è attesa la risposta definitiva del gruppo caratterizzato da elementi che conoscono piuttosto bene il mondo del calcio, avendone fatto parte per praticamente una vita. Sarebbe questa, a occhio e croce, la soluzione che sarebbe più gradita e sulla quale si punterebbe, ancorché resti piuttosto difficile puntare su un lieto fine che, ad oggi, se fosse scommettibile su qualche piattaforma, sarebbe quotato piuttosto alto. Detto questo, è cosa buona e giusta ricordare che la Massese, dal punto di vista sportivo, parzialmente esiste.
Quotidianamente sul terreno di Romagnano, guidato dal buon Paolo Malfanti, si sta allenando un gruppo di una ventina di giocatori (compresi gli Juniores), quasi tutti massesi, che sono ancora senza squadra e che, chissà, potrebbero ripartire proprio dalla maglia bianconera nel caso in cui la questione societaria dovesse chiudersi positivamente. Tra loro ci sono pure giocatori di un certo valore che hanno maturato esperienza in serie D anche, e in qualche caso soprattutto, con la maglia della Massese come il portiere Barsottini, l'attaccante Fusco, i centrocampista Lorenzini e Lucaccini e il difensore Mosti, tanto per citarne alcuni. —
ALESSANDRO TABARRANI
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