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Cessione sempre più difficile Le trattative sono in alto mare

ALESSANDRO TABARRANI
Cessione sempre più difficile Le trattative sono in alto mare

Nessuna delle cordate che stanno parlando con i tifosi fa passi avanti E il 2 settembre il campionato di serie D partirà con o senza i bianconeri

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MASSA

Sempre più complicato riuscire a capire cosa accadrà alla Massese. Passano i giorni e invece di sbrogliarsi in qualche maniera, la matassa societaria si aggroviglia di più con i tifosi proprietari che rischiano di restare con il cerino in mano. Di discussioni aperte ce ne sono un paio ma entrambe si sono fatte, con il passare del tempo, più complicate e di difficile attuazione anche se, ufficialmente, il banco non è ancora saltato. Un balletto macabro, quello che si sta celebrando attorno alla prima squadra cittadina. Quello che è scontato è che una piega la situazione dovrà prenderla entro il week - end, con la tifoseria che dovrà decidere, giocoforza, cosa fare. I contatti proseguono anche con l'amministrazione comunale, ma all'orizzonte non si vede nulla che possa sollevare il morale di una piazza ormai sfibrata. La priorità deve essere quella di affrontare l'immediato futuro, la prossima stagione, con il campionato di serie D che partirà il 2 settembre ma con la nave bianconera che sta navigando in acque assai agitate, ma non ancora in grado di rovesciarla. Qualcosa si può ancora fare prendendo il toro per le corna.

Si diceva che dei contatti in corso ci sono e questo, al momento, è l'unico appiglio a cui ci si può affidare per continuare a sperare in una svolta che riporti il sereno rapidamente, arrivando alla cessione della maggioranza delle quote societarie, scacciando i fantasmi che aleggiano sul futuro e con la possibilità di festeggiare il centenario del prossimo anno. Tutto questo sarà chiaro nei prossimi due, tre giorni; nel frattempo non resta che sperare che i dialoghi tra i rappresentanti della tifoseria e i potenziali acquirenti, con la mediazione dell'amministrazione comunale che sta lavorando assieme all'attuale dirigenza zebrata, portino al passaggio di proprietà. Sarà pure uggioso ma non è mai eccessivo ripetere che la società bianconera è stata lasciata da Turba con un bilancio invidiabile, senza debiti o ombre di vario genere, ma nonostante questo lo storico sodalizio fatica a trovare dei nuovi proprietari. Ora ci fosse una situazione debitoria fuori controllo, si potrebbe comprendere un po' di più tutta la faccenda; ma rispetto ad altre piazze - oltretutto estremamente importanti - che sono andate a ramengo di recente, quella bianconera vanta un profilo decisamente più chiaro senza che vi sia bisogno, prima ancora di mettersi al timone della società, di tappare le voragini. Purtroppo però bisogna accettare, prendere atto che attorno alla Massese continua a regnare l'indifferenza del tessuto produttivo locale, quando invece basterebbe poco per dare un minimo di ossigeno alla società, permettendo di partecipare dignitosamente alla prossima stagione e aprendo un confronto sul futuro che avrebbe un respiro più ampio. —

ALESSANDRO TABARRANI

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