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Via Festa, Rubio e De Rinaldis Ma il Carispezia vuole salvarsi

Via Festa, Rubio e De Rinaldis Ma il Carispezia vuole salvarsi

Patron Corona non vuol sentir parlare di ridimensionamento ma ammette la crisi «Persi giocatori importanti, dovremo fare un’impresa per restare in A1» 

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SARZANA

Maurizio Corona, presidente del Carispezia Hockey Sarzana, lancia la campagna abbonamenti 2018-2019 (cominciata in piazza Matteotti) e prova a cercare la soluzione che possa bypassare questo periodo di difficoltà economica, tracciando la strada per un’altra stagione di successi del primo sport cittadino. «Lo slogan della nostra tessera d’abbonamento si ispira anche in questa stagione a un testo di Vasco Rossi e recita “e vivo di emozioni che tu non sai nemmeno di darmi #rewind” con Davide Borsi e Simone Corona e la Federation cup conquistata a giugno a Sandrigo. Ora più che mai esigiamo rispetto da parte di tutti, facciamo mille sacrifici per regalare la serie A1 alla città e questo deve essere motivo d’orgoglio anche per la nuova amministrazione comunale», dice il patron.

Carispezia che perde Festa, Rubio, Francesco De Rinaldis, Deinite e mister Dolce e si presenta con in panchina Alessandro Bertolucci, i due pilastri Davide Borsi e Simone Corona e un gruppo di giovani?

«Mi dispiace sotto l’aspetto tecnico, ma anche umano, aver perso giocatori di quel calibro. Erano importanti per noi e sono sicuro che faranno le fortune delle squadre dove andranno a giocare, ma era obiettivamente impossibile trattenerli. Due parole in più su mister Francesco Dolce, cinque anni assieme tre da giocatore e due da play-manager sono una vita. Abbiamo, riso, pianto e gioito. Noi dobbiamo tanto a lui ma anche lui deve tanto a noi. Ma le ripartenze non ci spaventano affatto, domani è un altro giorno. E io voglio dire ai tifosi rossoneri che ci sono libri che vanno letti di un fiato, senza fermarsi a guardare la copertina per giudicare. E ci sono sfide che vanno affrontate al massimo della volontà e determinazione, pur sapendo che per conquistare la decima salvezza sarà necessario fare l’ennesima impresa. Ma Alessandro Bertolucci, il nostro nuovo mister, non è tipo da sentirsi sconfitto in partenza. Non è di quelli che alzano la testa, guardando la vetta lontana e allora decidono di tornare indietro. Lui la montagna la vuole scalare, sudando e lottando passo dopo passo, metro dopo metro. La convinzione gliela leggi negli occhi, durante la sua presentazione a Sarzana sì è visto che è uno che non molla mai».

Come è questa squadra che avete costruito ? Saranno chiamati a fare da chioccia Borsi e Corona?

«Abbiamo ingaggiato giocatori giovani, che possono crescere. Devo dire che sono stati ingaggiati molti, se non tutti, dei nostri principali obiettivi. Quest’idea di costruire una squadra giovane è estremamente intrigante ed interessante, ed è stata condivisa tra tutto il consiglio direttivo della società e staff tecnico: Due giovani talenti Argentini, Danilo Rampulla e Francisco Ipinazar. Si tratta di due colonne portanti della nazionale under 20 argentina che lo scorso anno ha conquistato il quarto posto al mondiale in Cina. Il talento mancino, scuola Follonica, Andrea Fantozzi in maglia azzurra under 20 due stagioni orsono e il rientro alla base da importanti esperienze in serie A2 di Andrea Perroni e Matteo Pistelli. Poi Davide Borsi e Simone Corona, abbiamo necessità che loro ricoprano il ruolo di chioccia, portando con loro la propria esperienza positiva, aggiungerei anche Chicco Rossi, visto che due anni fa era già con noi». —

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