Il dolore
Dopo Genoa e Inter mister Caneo sceglie la Massese
IL PERSONAGGIOPrimo giorno di lavoro per la nuova Massese che questa mattina raggiungerà il ritiro di Careggine dove nel pomeriggio effettuerà il primo allenamento sotto la guida del tecnico, Bruno...
IL PERSONAGGIO
Primo giorno di lavoro per la nuova Massese che questa mattina raggiungerà il ritiro di Careggine dove nel pomeriggio effettuerà il primo allenamento sotto la guida del tecnico, Bruno Caneo. Uno che è stato secondo di Giampiero Gasperini all’Inter e al Genoa. Adesso con umiltà si cala in una realtà come quella della serie D. Con l’orgoglio però di rappresentare una città come Massa e una società, come la Massese, che sta per spegnere le cento candeline. Uomini di calcio. Come Paolo Taveggia, il dg che era nel Milan di Berlusconi.
Nelle prossime ore si conosceranno anche gli elementi, che dovrebbero essere 21, 22 più quattro portieri, che si giocheranno la conferma definitiva giacché, come anticipato nei giorni scorsi dallo stesso Taveggia, dal ritiro emergerà la rosa quasi definitiva che affronteà il prossimo campionato di serie D e che verrà integrata successivamente con gli ultimi ritocchi. Spetterà a mister Caneo mettere in pratica la scrematura dopo aver visionato il materiale che da questo pomeriggio avrà a disposizione. «Sono molto contento di aver accettato questa causa allenando una squadra dalla storia importante come la Massese che deve essere rispolverata. Vogliamo fare molto bene, gettare in campo il massimo per la maglia con grande dedizione e rispetto per i colori bianconeri. Per quello che riguarda la lista dei giocatori che parteciperanno al ritiro, stiamo definendo alcune situazioni che porteranno alla lista definitiva. Siamo fiduciosi di completare il percorso prima dell'esordio in coppa Italia». Caneo è ottimista sul lavoro che lo attende stante il fatto del dover sistemare squadra e aspetti logistici in fretta e furia. «Le difficoltà comunque ci sono dappertutto, abbiamo lavorato giorno e notte per avere una buona base di partenza. L'obiettivo? Per quello che mi riguarda sono un uomo di campo e il mio compito è dare il massimo affinché il progetto venga mantenuto. Diciamo che la volontà è quella di riuscire a dare una struttura mentale al gruppo per cercare di dare consistenza ad un campionato di vertice, infondendo alla squadra autostima e coraggio. Per questo scenderemo in campo per fare più punti possibili e poi vedremo. Ripeto, dal ritiro emergerà la rosa quasi al completo, poi questa sarà integrata al momento giusto». Si comincia finalmente a lavorare sul campo (ed è la cosa, tutto sommato, principale) in attesa che anche la futura dirigenza si presenti alla piazza. Ma dopo Ferragosto.
ALESSANDRO TABARRANI
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