Taveggia punta sulla serietà «Sennò facevo il nonno...»
Il nuovo dirigente si fida della cordata italo svizzera: qui una piazza importante» Lo staff cresce alla svelta per non perdere tempo in vista del ritiro di Careggine
MASSA
«Sono qua a lavorare con lo stesso entusiasmo di sempre, con la stessa passione, come se lavorassi per la vittoria della coppa dei campioni». Si presenta così alla piazza bianconera, il direttore generale in pectore, Paolo Taveggia, pezzo pregiato del nuovo staff deputato a fare le fortune della Massese che ieri, nella fornace della sala stampa dello stadio degli Oliveti, ha pronunciato le sue prime parole ufficiali. Una chiacchierata a tutto campo. La sua presenza è un certificato di garanzia per il progetto che sta prendendo forma dopo l'accordo tra i tifosi proprietari e la cordata italo svizzera per la cessione delle quote di maggioranza del sodalizio zebrato, la cui ufficialità è attesa nei prossimi giorni. «Sono stato chiamato dalla nuova dirigenza della Massese per occuparmi di tutto quello che riguarda la società. Sei giorni fa ero a fare il nonno - ha spiegato Taveggia -. Mi sono messo a disposizione con grande entusiasmo anche perché di giorno in giorno ho verificato la serietà del progetto. Il mio dovere come direttore generale è quello di controllare che tutto quello che viene detto venga poi realizzato. Massa è una piazza che non è nata ieri, certo, ha vissuto dei momenti di difficoltà oltreché di gioia, ma si appresta a festeggiare cento anni di storia. Una città importante, non una piccola provincia, che nel calcio ha avuto sempre un punto di riferimento. Per quello che riguarda concretamente lo staff, lo stiamo costruendo in fretta e furia per non perdere tempo prezioso, ma correndo in modo coerente e attento. In tutto questo, non trascurando il settore giovanile perché la Massese deve essere un riferimento per la città attraverso la credibilità per le famiglie. Nei prossimi giorni valuteremo le strutture e l'organizzazione del settore giovanile, ma tengo a chiarire che ho detto alla futura società, che all'interno del budget, ci deve essere una spesa destinata al settore giovanile. Ci sarà un rapporto ancora più stretto con le famiglie anche attraverso l'amministrazione comunale che ho già incontrato e che incontrerò ancora anche per quello che riguarda l'organizzazione delle iniziative per il 2019».
Per quello che riguarda la prima squadra, Taveggia ha ribadito che il gruppo partirà per il ritiro di Careggine domani. «Si partirà dai giocatori che sono rimasti del gruppo della scorsa stagione - ha aggiunto il futuro direttore generale zebrato - che hanno il diritto di essere visionari dal tecnico che poi deciderà su chi puntare o meno. La squadra avrà il massimo possibile di giocatori massesi; nel futuro l'obiettivo è di dare spazio ai giocatori locali anche per avvicinare ulteriormente la città alla squadra. In ritiro andranno ventuno, ventidue giocatori più tre portieri». —
ALESSANDRO TABARRANI
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