Sicurezza
Massese, è ancora stallo un mistero la seconda cordata
L’auspicio della tifoseria-proprietà è ancora quello di riuscire a coinvolgere un gruppo di imprenditori della città che possa programmare la stagione
MASSA. Momento di stallo e poche certezze per il futuro della Massese. Dopo che la cordata del nord Italia non ha convinto appieno gli Ultrà proprietari della società bianconera, resta in piedi, almeno a parole, una seconda opzione per cedere rapidamente la maggioranza delle quote societarie: nelle prossime ore, i rappresentanti della tifoseria dovranno vedersi con una seconda cordata le cui sembianze restano assolutamente nascoste, per cercare di capire se vi sia effettivamente la possibilità di mettere la Massese nelle mani giuste dinanzi ad un progetto solido corroborato dalle giuste garanzie che possano rassicurare dal punto di vista delle coperture deputate a bilanciare l'investimento messo sul piatto. Soprattutto, i tifosi zebrati chiedono di metterci immediatamente la faccia, possibilmente evitando di trattare l'acquisto mandando allo scoperto emissari o terze persone. Ora che l'iscrizione al prossimo campionato di serie D, avvenuta per mano dell'ex presidente, Giorgio Turba, è stata ufficializzata, urge trovare modi e tempi per affrontare la stagione che verrà. Più che altro, non si perde la speranza di poter contare sull'intervento di un gruppo di imprenditori locali anche a seguito dell'ennesimo appello lanciato dalla tifoseria che, una volta di più, ha chiesto al tessuto produttivo massese di intervenire per garantire un futuro, perlomeno nell'immediato, allo storico sodalizio. Si naviga a vista e, per il momento, nessun imprenditore massese si è manco preso la briga di pensarci su. E allora ecco che la tifoseria si trova costretta a dover interloquire con imprenditori che con il capoluogo apuano hanno poco o nulla a che fare, confidando di poter accettare una proposta che possa essere ritenuta solida. Se ciò non avverrà, come “extrema ratio” la società rimarrà nelle mani degli stessi supporter con la città che, nel caso, sarà chiamata comunque a dare una mano per affrontare sia un campionato dignitoso che le celebrazioni del centenario del prossimo anno. Normale che l'apprensione salga di giorno in giorno. Diciamo che la scadenza del 20 luglio che gli Ultrà si sono dati prima di prendere in mano del tutto la situazione, cominciando a organizzare la squadra e lo staff tecnico, si avvicina inesorabile; a questo punto il prossimo incontro con la seconda cordata assume contorni assai importanti, quasi da ultima spiaggia, sebbene tutto possa ancora accadere. Difficile immaginare che possa muoversi qualcosa di concreto tra oggi e domani visto il week - end di mezzo; la prossima settimana però sarà quella che stabilirà se le quote di maggioranza della Massese passeranno nelle mani di una nuova cordata oppure se la tifoseria organizzata sarà costretta a sobbarcarsi l'immediata programmazione sia logistica che sportiva della Massese 1919. Si sa che il momento storico non è dei migliori eppure qualcosa dovrà essere fatto e pure rapidamente, mettendo in campo buonsenso e collaborazione. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
