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L’amarezza della tifoseria: neppure una proposta da Massa

ALESSANDRO TABARRANI
L’amarezza della tifoseria: neppure una proposta da Massa

I sostenitori bianconeri, al momento proprietari della Massese, hanno già incontrato un gruppo del Nord e un’altra cordata, ma al momento senza sviluppi

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MASSA. Primo contatto ""de visu"" tra gli Ultrà proprietari della Massese e una cordata interessata a rilevare il pacchetto di maggioranza della società apuana. Si tratta di un gruppo del nord Italia con cui, tuttavia, non sembrano esserci grossi spiragli di poter chiudere la trattativa. I tifosi bianconeri infatti non sembrano essere convinti del progetto presentato dall'emissario del gruppo sebbene questa possibilità non sia stata accantonata del tutto. Un incontro dunque che ha, per il momento, avuto una fumata nera sebbene nelle prossime ore la proprietà bianconera dovrebbe ricevere ulteriori referenze da parte degli imprenditori incontrati nella giornata di mercoledì.

Resterebbe in piedi una possibilità rappresentata da una ulteriore cordata che prevede un nuovo faccia a faccia nei prossimi giorni, mentre non paiono scaldare particolarmente i cuori della tifoseria le proposte di sola sponsorizzazione arrivate negli ultimi giorni.

Gli Ultrà zebrati infatti puntano sulla cessione della maggioranza delle quote societarie mantenendo la minoranza nel pacchetto azionario che permetta di conservare un loro rappresentante nel consiglio d'amministrazione. Nello specifico però, la tifoseria sta cercando di sensibilizzare l'imprenditoria locale facendo leva su quanto successo a Montignoso con la nascita del Montignoso Football Club, società di recentissima costituzione che parteciperà al campionato di Eccellenza e che ha trovato la sua genesi dalle ceneri de La Portuale. Tutto ciò è stato possibile grazie all'adesione di una ventina di imprenditori montignosini che si sono uniti con gli ex dirigenti de La Portuale, grazie all'impegno del sindaco, Gianni Lorenzetti. Se questa cosa (di cui parliamo anche a parte) è stata possibile a Montignoso, non si vede il perché questa esperienza non possa essere ripetuta anche per la prima squadra cittadina con io coinvolgimento di un buon numero di imprenditori che possano prendere in mano le sorti della Massese assieme ai tifosi. Una posizione che i tifosi hanno ribadito anche attraverso un comunicato stampa.

«In questi pochi giorni in cui noi tifosi abbiamo assunto la guida della società - scrivono i supporter zebrati - ci sono stati molti contatti per la cessione ma neppure un imprenditore di Massa si è fatto avanti, soltanto persone di fuori, molto spesso con reputazione dubbia o per tramite di terze persone. Il sogno sarebbe trovare un magnate che potesse assicurare, da solo, un futuro radioso alla nostra società. Ovviamente è un sogno, in realtà l'obiettivo però potrebbe essere centrato anche trovando un gruppo di 10 (o più) imprenditori della zona, disposti a fare un piccolo investimento ciascuno, magari guidati da un personaggio che possa assicurare indiscussa serietà e un po' di entusiasmo. Da parte nostra - chiosano i tifosi - oltre a voler rimanere nella società con una piccola quota che ci dia modo di vigilare, ci metteremo tutto l'impegno e tutta la passione per fare una grande campagna abbonamenti e per cercare piccoli sponsor, in modo tale da dare anche un supporto finanziario. L'appello, quindi, è a tutti gli imprenditori che vogliono bene alla Massese: non importa quanto un imprenditore sia grande, uniti si vince». —

ALESSANDRO TABARRANI .

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