Lutto
«Una violenza degli ultrà, per questo sono andato via»
La denuncia di Stefano Del Giudice, che spiega i motivi del suo addio ai bianconeri Intanto la tifoseria organizzata nomina due rappresentanti e vuole stare nel cda
massa
«Non ho più nulla a che vedere con la Us Massese 1919, dal momento che ho ceduto la mia partecipazione allo stesso prezzo simbolico (in pratica gratuitamente ) a cui l'ho acquisita. La decisione è maturata a causa dell'inammissibile episodio di violenza che aveva di fatto impedito l'effettuazione dell'assemblea totalitaria della società (pur necessaria ), in un clima intimidatorio che ha reso impossibile proseguire il lavoro intrapreso. Per quanto mi riguarda, questa è l'unica ragione per la quale la Massese avrà una nuova proprietà e diffido chiunque dal sostenere il contrario». A parlare è Stefano Del Giudice, uno dei due soci che aveva rilevato la società zebrata da Giorgio Turba soltanto poche settimane fa. Che aggiunge: «Per chiarezza, intendo puntualizzare che ho accettato di entrare nella Massese mettendoci faccia e professionalità , cercando di costruire un rapporto sereno con la città e la tifoseria ed impegnandomi a porre rimedio in prima persona quando alcune sbavature di comunicazione e di altro genere hanno contribuito a trasformare la naturale diffidenza verso la “novità” in ostilità aperta : l'ho fatto anche a costo di scusarmi personalmente con i tifosi per le dichiarazioni altrui, perché non sono il tipo che abbandona la nave nei momenti di difficoltà e perché le persone oneste, quando è giusto, sanno chiedere scusa ed impegnarsi perché gli errori non si ripetano . Anche per questo, a prescindere dallo spiacevole episodio, non smetterò mai di augurare alla Massese un futuro pieno di successi e soddisfazioni. Nulla, tuttavia, può giustificare la violenza e l'intimidazione ,come del resto nulla può giustificare il silenzio assordante che ha circondato l'intera vicenda: non è il mio modo di intendere il calcio o qualsiasi altra cosa. Semplicemente ,non fa parte del mio modo di essere».
«Sui giornali - conclude Del Giudice - e sui social ho letto molte ipotesi ed interpretazioni su questa vicenda: io esco dalla Massese alle stesse condizioni a cui sono entrato (zero dare e zero avere) e, per quanto mi sia fatto un'idea precisa di ciò che è avvenuto, preferisco tenermela per me, sia perchè sono abituato a parlare solo di fatti e non di illazioni, sia perchè si tratta di qualcosa che non mi riguardava ieri e non mi riguarda oggi . Non solo: intendo prendere le distanze da qualsiasi presa di posizione futura sul percorso della US Massese 1919 da parte di tesserati o ex tesserati della medesima società».
Dopo la rinuncia della coppia Buzzegoli-Del Giudice, ora la società bianconera è passata nelle mani della tifoseria organizzata che nella serata di giovedì ha rilevato le quote che alcune settimane orsono la dirigenza guidata da Giorgio Turba aveva ceduto alla coppia di procuratori toscani. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
