La Portuale forse riparte da Montignoso Primi acquisti
IL RETROSCENAContinuano nel massimo riserbo le operazioni in casa Portuale, sia sul tavolo societario che su quello tecnico. Mentre sul fronte societario le bocche sono cucite, anche se si ipotizza...
IL RETROSCENA
Continuano nel massimo riserbo le operazioni in casa Portuale, sia sul tavolo societario che su quello tecnico. Mentre sul fronte societario le bocche sono cucite, anche se si ipotizza la nascita di una società molto forte con sede a Montignoso e l'ingresso di una ventina di nuovi soci che sarebbero imprenditori del territorio, sul fronte tecnico a breve si scopriranno le carte di trattative già concluse da parte del ds Meazzini che metterà a disposizione del "diavolo" Gassani una squadra giovane ma che dirà la sua nel difficile campionato di Eccellenza.
Spiega il dirigente Nani: «Dal punto di vista societario - dichiara il dirigente gialloamanto- non sono autorizzato a divulgare notizie. Al momento opportuno sarà il dg Nepori che comunicherà il tutto, a mezzo di una conferenza stampa. Dal punto di vista tecnico il ds Meazzini ha concluso l'acquisto di sette giocatori nati dal 2000 al 1995 che rinforzeranno la squadra, che allo stesso tempo continuerà ad essere composta da giocatori di una fascia d'età molto giovane. Una volta depositate le liste comunicheremo i nomi. Nel frattempo posso riferire con soddisfazione che due pilastri della scorsa stagione come Ceccarini e Cinquini rimarranno ancora con noi. Il divorzio dal portiere Costa? Costa prima di venire da noi era inattivo da ben tre anni, vuoi per problemi fisici, vuoi perché non aveva trovato categorie importanti. Ancor prima di ciò veniva da una retrocessione a Forcoli e nella stessa stagione venne "tagliato" a Pietrasanta. Lo abbiamo preso tra lo scetticismo generale e ricostruito sia nel fisico che nel morale. Pensavamo che al tavolo della trattativa per il rinnovo, la riconoscenza per quanto da noi fatto potesse avere un peso. Invece non è andata così. La nostra società è rimasta fedele alla politica interna e abbiamo ritenuto che le nostre strade si dovevano separare». —
N.M.
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