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Il progetto Massese affascina l’allenatore «Gente motivata, poi parlerà il campo»

Mister Casu ha promesso che proverà a salire in serie C Ma anche i nuovi arrivati hanno giurato ai tifosi che sputeranno sangue

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MASSA. «Ho sposato questo progetto in una piazza blasonata e importante come quella di Massa. Arrivo con umiltà e la voglia di fare bene, provando a fare il salto di categoria nell'anno del centenario. Il campo parlerà, spero a maggio di essere qua a festeggiare qualcosa di importante. Ci vuole la coesione da parte di tutti, soprattutto nei momenti negativi. Bisogna azzeccare prima gli uomini e poi i giocatori, gente motivata che non venga per svernare, non è detto che spendendo chissà quanto si vinca. L'Albissola l'ha dimostrato». Sono state queste le parole con cui il nuovo tecnico della Massese, Marcello Casu, si è presentato alla stampa e ai suoi nuovi tifosi. Quella appena trascorsa è stata la settimana dei primi movimenti della nuova dirigenza, non nomi altisonanti ma - garantisce la coppia Buzzegoli-Del Giudice - di sostanza. Sul fronte della prima squadra, i centrocampisti Claudio Fossaceca e Andrea Piovani e il difensore centrale Giovanni Padovani, senza contare la mezzala coreana Jaehyuk Lee, di cui si parla un gran bene ma fin quando non lo si vedrà all’opera resterà un oggetto misterioso. Fossaceca, centrocampista romano classe 1998, ha giocato in diverse squadre della cintura capitolina con una esperienza nella Berretti del Lanciano; Padovani, difensore classe 1995, la stagione passata era all'Argentina Arma con lo stesso Casu allenatore. Entrambi hanno gran voglia di fare: aSono un centrocampista duttile capace di giocare un po' in tutti i ruoli in mezzo al campo e anche come esterno - ha spiegato Fossaceca -. Sono sicuro che a Massa vivrò una esperienza magnifica e ringrazio per l'opportunità che mi è offerta. Darò il massimo per la maglia e per la società». «L'ambiente è spettacolare - ha detto Padovani -. In Toscana la Massese è molto considerata, io sono di Ancona, ma ne ho sempre sentito parlare molto bene ed essere qui è motivo di orgoglio. Sputerò sangue per questa maglia». —

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di Redazione web