Il dolore
Il settore giovanile nel caos Mamme e papà protestano
I genitori chiedono chiarezza alla nuova società perché i cartellini scadono il 30 «Duecentocinquanta ragazzi non sanno ancora quale sarà il loro futuro»
MASSA
I genitori dei ragazzi del settore giovanile della Massese chiedono chiarezza. Quando mancano due giorni al 30 giugno, data di scadenza dei cartellini, un gruppo di genitori che abbraccia un po' tutte le annate delle squadre giovanili, ha manifestato grande preoccupazione sul futuro dei propri ragazzi. «Ci sono duecentocinquanta ragazzi che non sanno quale sarà il loro futuro - dicono i genitori -. Il 30 giugno scadono i cartellini e ancora non sappiamo come verrà organizzato il settore giovanile, quali campi saranno a disposizione per allenarsi e tutto il resto. Chiediamo alla nuova dirigenza della Massese cosa vuole fare, così come ci aspettiamo delle risposte dalla nuova amministrazione comunale. Tanti ragazzi se ne andranno mentre tanti che vorrebbero restare nella Massese non sanno neppure dove andranno a fare la doccia. Siamo pronti a organizzare una protesta sotto il municipio perché non è possibile restare in questa incertezza. Oltre a questo, a noi risulta che, per quello che riguarda il campo di Romagnano, sarebbe stato concesso all'Aullese, dal Romagnano stesso, l'utilizzo della struttura per gli allenamenti. Ci chiediamo come sia possibile e con quale autorizzazione sia stato raggiunto questo accordo. Ci sentiamo abbandonati senza conoscere quale sarà il futuro del settore giovanile della Massese e tutto questo, se non verrà fatta chiarezza, porterà ad un esodo dei ragazzi con grave danno per la Massese e la città».
Insomma, la preoccupazione cresce mentre la società Romagnano, attraverso il suo presidente, Roberto Pucci, smentisce che vi siano atti ufficiali che confermino un accordo con l'Aullese. «Abbiamo solo parlato con l'Aullese - ha spiegato Pucci - per, eventualmente, mettere a disposizione il campo per una sola squadra, i Giovanissimi regionali. Ma non è stato firmato assolutamente nulla, anzi, voglio ribadire che prima di tutto stiamo aspettando la Massese cha ha la priorità. Abbiamo una convenzione per la gestione del campo sino al 2021 come da vecchi accordi con la precedente amministrazione. Il campo è a disposizione della Massese com'è avvenuto sino ad ora visto che i patti erano quelli di convivere assieme. Stiamo aspettando che i nuovi dirigenti vengano a parlare con noi. Bisogna anche considerare che la convenzione sino a qualche anno fa era in favore della Massese che poi ha rinunciato; a quel punto abbiamo deciso noi di sottoscrivere con l'amministrazione comunale la convenzione per la gestione del campo che ci è stata concessa sino al 2021».
La situazione dunque pare complessa. Lo stesso nuovo sindaco, Francesco Persiani avrebbe già preso visione della situazione per arrivare ad una soluzione rapida. Perché bisogna fare presto.Prestissimo. —
Alessandro Tabarrani
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
