La manifestazione
«La garanzia migliore è Silvio Baldini»
Parla Giampiero Pirìn Menconi, bandiera per otto stagioni: l’entusiasmo è un valore, fa bene a puntare sul gruppo
CARRARA. Ripartire da Silvio Baldini, «allenatore da categorie superiori». Non si sbilancia sugli obiettivi della prossima stagione, ma su una cosa Giampiero “Pirìn” Menconi non ha dubbi: «Baldini non c'entra con queste categorie». Parte da qui, dall'allenatore azzurro Silvio Baldini, l'ex centrocampista della Carrarese degli anni Ottanta. Più precisamente dalla stagione 1979-80 fino, ininterrottamente, a quella datata 1986-87, per otto stagioni complessive, tra cui la stagione della B sfiorata e della vittoria della Coppa Italia (1982-1983); numeri che tradotti in emozioni e giocate portano direttamente “Pirìn” Menconi nei calciatori giallo azzurri più ricordati e apprezzati tra i tifosi. Dopo anni Baldini sembra aver riacceso l'entusiasmo. «Baldini è un allenatore da categorie superiori, riesce a coinvolgere i calciatori, è riuscito a ricreare questo entusiasmo che vedo anche nei ragazzi. Parte sicuramente da un'ossatura che cercheranno di confermare: l'allenatore non è da queste categorie, lo ripeto, e l'ha dimostrato negli anni; inoltre si è adattato alla C quest'anno». Che non è un campionato facile. «Appunto, ma così come gli altri. E' chiaro quindi che ci deve essere il supporto della società e non deve mancare la squadra. Anche perché credo che quest'anno ci saranno delle corazzate che puntano alla promozione; ci sono tante squadre, a seconda dei gironi, non sarà facile. Poi l'abbiamo visto in questi anni: va su una squadra soltanto, quest'anno squadre come il Catania e Trapani e negli altri anni squadre come il Lecce non sono riuscite a promuovere nonostante i favori del pronostico». Cosa serve per raggiungere la serie B? «Lo ripeto: la Carrarese ha in mano un allenatore bravo che crede nel lavoro e nel gruppo ed è importante; certo poi non deve mancare la fortuna (per esempio con gli infortuni) e non deve mancare la squadra. C'è tanto entusiasmo, ma non è facile parlare già adesso di obiettivi, ma questo entusiasmo non guasta sicuramente. Forse sarebbe stato meglio partire un pochino più defilati, anche perché ogni avversario adesso ci aspetterà come squadra da battere. Comunque ci vuole una buona squadra perché il campionato è lungo, poi l'entusiasmo rimane fondamentale, speriamo anche che ritorni il pubblico, anche se non sarà come ai miei tempi». A proposito, ci sono dei punti di contatto tra questa Carrarese targata Baldini e la vostra, la mitica Carrarese degli anni Ottanta di Orrico? «Per quanto riguarda il pubblico è cambiato tutto. Ho ripreso in mano una fotografia di quelle partite e rivedere la gente che c'era allo stadio con Triestina, Parma, Padova mi ha fatto emozionare. Comunque se Baldini riesce a creare un gruppo è assolutamente un vantaggio. Noi avevamo un bel gruppo, però non lo so: io non ci sono dentro, conosco poche persone. Quello che posso dire è che se uno dà retta al mister può migliorare incredibilmente, si è visto negli anni passati cosa ha fatto. Per il resto, ripeto, credo sia presto per parlare di obiettivi, però ci speriamo».
Capitolo stagione 2018-2019. Tornando alla prossima stagione della Carrarese, dopo la cinque giorni di pre-ritiro della scorsa settimana gli azzurri torneranno allo stadio dei Marmi tra un paio di settimane: il 2 luglio si inizia con il ritiro infatti per la nuova stagione con l'obiettivo serie B. Intanto, sempre in casa Carrarese, ricordiamo, prosegue il Giallo Azzurri Campus 2018 che andrà avanti, con 120 bambini (dai 7 ai 13 anni), fino al 7 luglio.
Luca Barbieri
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