Il Tirreno

Corinne copilota al rally del Taro

Corinne copilota al rally del Taro

A fianco di Runfola per vincere: «Cerchiamo di migliorare quanto fatto a Cassino»

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MASSA . È tempo di calarsi nuovamente nel ruolo di copilota per Corinne Federighi. La driver di Massa, protagonista nel contesto del Campionato Italiano Rally riservato agli equipaggi femminili, sarà parte integrante del Rally del Taro, secondo appuntamento di International Rally Cup in scena sabato 9 e domenica 10 giugno con partenza da Borgotaro, arrivo a Bedonia e coinvolgimento della provincia di Parma. Lo farà al fianco di Marco Runfola, pilota con il quale condivide la programmazione sportiva 2018. Per l’equipaggio della scuderia Project Team l’occasione di ben figurare nella categoria riservata alle vetture duemila “erre”, forti della seconda posizione di classe conquistata in occasione del Rally Lirenas, appuntamento inaugurale della serie.

«Una gara che ho già affrontato nelle vesti di pilota – ha commentato Corinne Federighi a pochi giorni dalla partenza – proprio nella stagione che mi ha visto conquistare il successo nella categoria femminile. Cercheremo di migliorare la prestazione di Cassino, all’avvio di campionato, incrociando le dita per condizioni meteo che, nelle speciali di questa gara, hanno sempre avuto un ruolo decisivo». Poco meno di 135, i chilometri interessati dal passaggio delle nove prove speciali, con tre tratti in programma al sabato e sei alla domenica, giornata che si concluderà con l’arrivo a Bedonia nel tardo pomeriggio.

La pilota massese ha ribadito il proprio ruolo da leader nel confronto riservato agli equipaggi femminili della Targa Florio, terzo appuntamento di campionato Italiano Rally svoltosi sull’asfalto siciliano qualche settimana fa. Corinne adesso sta preparando le prossime sfide con maggiore fiducia. Al volante della Renault Clio R3C ed affiancata alle note da Monica Cicognini, la portacolori della scuderia Project Team è riuscita a prevalere nel confronto "rosa" ed a garantirsi uno score positivo a livello assoluto in una competizione che ha testimoniato elevata selettività, dovuta principalmente a condizioni meteo mutevoli che hanno messo alla prova i protagonisti della serie tricolore. «Ci tenevo particolarmente a fare bene qui in sicilia - il commento di Corinne Federighi - una terra dove vivo da anni e che mi ha offerto la possibilità di confrontarmi su un asfalto a dir poco leggendario. Proprio su questi fondi ho avuto modo di perfezionare il mio stile di guida, avendo cura dell’impostazione delle traiettorie».

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