Sicurezza
Nicchi: il secondo giallo di Pjanic con l’Inter ci poteva stare
Premio Colantuoni: il capo degli arbitri parla del caso Orsato Tante domande di mercato e Galliani non sa niente
MASSA . Massa ha ospitato il quarto premio Mario Colantuoni e terzo memorial Vincenzo De Rosa, un binomio, zio e nipote, destinato a restare nel tempo unito e distanziato di un anno. Come nelle altre edizioni Giuseppe Iacopini è riuscito a radunare in una sola serata il gotha del calcio. Stavolta erano presenti il capo degli arbitri Marcello Nicchi, poi la “storia” del Milan berlusconiano Adriano Galliani, quindi i più grandi manovratori del mercato calcistico italiani del momento Giuseppe Riso, che gestisce la grande maggioranza dei giocatori italiani e quello attualmente al centro di tutte le operazioni : Cristiano Giuntoli del Napoli che in questi giorni devo lavorare 24 ore al giorno per sistemare la squadra partenopea dopo la partenza di Sarri e l'arrivo di Ancelotti e dovrà lavorare molto anche per gestire Aurelio De Laurentis. Poi la stampa nazionale con Carlo Laudisa. Tutto sotto la sapiente regia del giornalista Rai Filippo Grassia, assistito dalla collega Elisa Severi.
Nella serata ci sono state dunque tutte le premiazioni previste a cominciare dalla giocatrice della Fiorentina nonchè neo i ngegnere Marta Carissimi fresca vincitrice della coppa Italia, poi Giuseppe Riso, Carlo Laudisa, Cristiano Giuntoli, Alberto Marangon ds Fiorentina, Enzo Bucchioni storico giornalista di Qn premiato del presidente della Figc apuana Andrea Antonioli, e dell'esperto in affari viola Michele Fratini. Commovente ma forte il ricordo di Vincenzo De Rosa effettuato dagli ospiti alla moglie Fiorella Simoncini. Il procuratore Giuseppe Riso è stato molto loquace nell'ammettere che i suoi gioielli ( specialmente quelli dell'Atalanta) «sono in molte trattative – dice Riso – e richiesti, specialmente da Lazio, Roma e Napoli ma che al momento niente è concluso, potrebbe accadere nella prossima settimana». Quindi fari puntati su Nicchi, al quale è stato “richiesto” sul secondo giallo a Pjanic e di Orsato. «Probabilmente ci stava la seconda ammonizione – ha detto Nicchi – ma questo nulla toglie alle capacità ed alle qualità di Orsato, un grande arbitro ancora giovane ed una garanzia per altri anni». Poi Nicchi ha parlato delle quotazioni dei nostri arbitri e della Var. «Mandiamo ai mondiali un Rocchi in gran forma come tutta la squadra composta da sei elementi, tre dei quali fissi per la Var, visto il successo del nostro esperimento. Siamo stati i primi, certo ci sono margini di miglioramento ma la qualità c'è stata riconosciuta da tutti».
Poi la parola è passata ad Adriano Galiani. “ No, non ritorno al Milan – risponde alla prima domanda – ormai è acqua passata, per quanto riguarda la crisi del nostro calcio è da attibuire alle strutture, abbiamo stadi vecchi, obsoleti e questo non produce investimenti televisivi che sono la cosa più importante in questi anni. Nei paesi stranieri ci sono impianti dove puoi andare alla mattina, pranzare, vedere mostre, acquisti e poi vedere la partita in tutta comodità. Già è uno spettacolo l'impianto. Noi abbiamo ancora stadi con la pista di atletica attorno e questo allontana spettatori e telecamere e dunque sponsor. Per non parlare di impianti dei settori minori, quelli dei dilettanti». Continue poi le domande, mirate anche specialmente da parte di Laudisa sui cinesi, sui fondi di investimenti e su come ne uscirà il Milan. «Vi ripeto che ne sono fuori, non vi posso dire niente, dopo le trattative di cessione ne sono uscito». Laudisa non si arrende e lo incalza sul fondo Elliot: «Non so più nienteeeee», ribatte Galliani.
Aldo Antola
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