Il Tirreno

Massese, Turba vuole chiudere subito

Massese, Turba vuole chiudere subito

Ai tifosi ha detto che deciderà in settimana. Poi il contratto davanti al notaio

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MASSA. Se dipendesse solo dal presidente Giorgio Turba questa sarebbe la settimana in cui lui e la cordata disposta a prendersi la Massese si dovrebbero trovare davanti a un notaio per mettere nero su bianco il contratto di cessione. Ma patron Turba è solo una delle due parti e l’impressione è che i tempi, se alla fine la cessione si concretizzerà, saranno un po’ più lunghi. Il presidente è stato chiaro mercoledì agli Oliveti, quando ha incontrato i tifosi: vuole andare via. «Con oggi la mia esperienza alla Massese è conclusa - ha detto dalla tribuna -. Mi sembrava doveroso fare un ultimo passaggio con voi tifosi e ringraziarvi per il sostegno». Un discorso breve, di pochi minuti pronunciato ieri nell'assemblea pubblica organizzata dalla tifoseria bianconera per fare il punto della situazione circa il futuro societario e salutare l'imprenditore del settore lapideo. E, in parte, chiarezza è stata fatta sulle trattative in corso. «Ci sono due opzioni sul tavolo, due gruppi composti da persone serie che hanno voglia di investire e che potrebbero anche far divertire - ha spiegato il presidente bianconero -. Spero di chiudere entro lunedì, di concludere davanti al notaio. Me ne vado in punta di piedi, senza sbattere la porta e, anzi, dopo tanti anni di presidenza, ringrazio per la possibilità che mi è stata data. Grazie a tutti, poi sarà la storia a dire dove ho sbagliato e dove ho fatto bene, quello che posso dire è la Massese festeggerà il centenario grazie a Turba. Ho riflettuto molto, anche per le critiche ricevute, alla fine ho deciso di lasciare perché il ciclo è finito».

E su chi sono gli imprenditori inhteressati alle zebre ha svelato poco, chiarendo un punto però: «Nessuno di Massa ha mai parlato direttamente con me - ha concluso Turba -, nessuno della zona mi ha mai neppure telefonato. Eppure la Massese la cedo gratis, come mai tutti quelli che criticano Giorgio Turba non si sono fatti vivi? Credo che poter acquistare una società gratis sia un affare. Ripeto, nei miei anni di presidenza ho fatto del mio meglio, quello che ho potuto, però è arrivato il momento di dire basta perché sono arrivato in fondo».

Lunedì è oggi, chissà se arriveranno le novità annunciate (o soltanto sperate?) dal patron bianconero. Non resta che attendere gli sviluppi e augurarsi che la vicenda si chiuda in tempi brevi. (a.t.)

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