Il Tirreno

Azzurri, possibile il ritorno di Tutino Ceccarelli quasi certo

Azzurri, possibile il ritorno di Tutino Ceccarelli quasi certo

Il vicepresidente Franco Brizzi: entusiasmo e ottimismo Intanto ufficiale il divorzio dal direttore sportivo Ciccone

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CARRARA. Dopo aver rinforzato l’attacco con l'arrivo di Maccarone e i rinnovi di Tavano, Coralli e Murolo, la società azzurra si sta concentrando sugli esterni. L'oggetto dei desideri rimane Roberto Floriano, ma è un sogno difficile da realizzare, visto che il giocatore, in vacanza a Marina in questi giorni, è ancora sotto contratto col Foggia. La Carrarese sta però lavorando concretamente per un altro grande ritorno: quello di Genny Tutino ('96), quest'anno al Cosenza. Il gioiellino del Napoli ha già vestito la maglia apuana nel 2016-17, lasciando un grande ricordo e un suo ritorno a Carrara sarebbe sicuramente accolto a braccia aperte. Inoltre Tutino è un classe 1996, quindi nella rosa risulterebbe come under, un fatto molto importante alla luce dei nuovi regolamenti. Sempre più vicino l'arrivo della forte ala destra ex Prato Tommaso Ceccarelli ('92). Questo pomeriggio alle ore 18 a Carrara, nella sala di rappresentanza del Comune, verrà presentato Il libro “Carrarese Alè” (Eclettica Edizioni), ideato e curato da Massimo Matelli (fotografo del Tirreno) che ha curato l'aspetto fotografico dell'opera. La parte relativa ai testi, invece, è di Luca Barbieri (collaboratore del Tirreno). All'evento sarà presente anche una delegazione della Carrarese Calcio.

Intanto per la prima volta parla Franco Brizzi, il nuovo Vice Presidente della Carrarese: «Ero già stato nella Carrarese, tanti anni fa, ai tempi di Corrado Orrico», ricorda Franco Brizzi. «Ero accompagnatore della squadra, con tutti gli impegni annessi, poi ho deciso di lasciare nella stagione con Romeo Benetti allenatore (1986-87 ndc). L'anno scorso è tornato Silvio Baldini col quale sono legato da una grande amicizia e ha insistito tanto che rientrassi nell'ambiente. Mi sono fatto tutto il campionato con la Carrarese. Sono stato in contatto coi giocatori e ho notato una grande serietà».

Quindi, la chiamata di Baldini è stata decisiva? «Noi ci conosciamo da tantissimi anni, quando ancora lui allenava il Bagnone (che il tecnico massese guidò dal 1984 al 1988 ndc). Un giorno mi chiamò il professor Benito Mannoni (altra figura storica, che nella Carrarese ricoprì ruoli di allenatore, vice-allenatore e preparatore atletico degli azzurri ndc). Mannoni – continua Brizzi – mi avvisò che il giorno dopo ci sarebbe stata una partitella di allenamento tra la Carrarese ed il Bagnone. Quando arrivai, la partita era già iniziata. Vidi come giocava il Bagnone e la sera stessa volli conoscere il suo allenatore. Da lì io e Baldini siamo diventati grandi amici. Sono rimasto sorpreso dall'organizzazione perfetta che ho trovato. Una serietà meravigliosa e così mi sono “riattaccato” alla squadra. Il gruppo è eccezionale. I ragazzi sono splendidi. Non si rompe mai niente, perché l'allenatore è una grandissima persona, di una serietà unica. Puntiamo a traguardi importanti, a stare nelle primissime posizioni già quest'anno, a fare la scalata in B e poi eventualmente ambire ad una categoria ancora superiore».

Brizzi torna all'ultima gara play-off degli azzurri: «Quando abbiamo perso a Viterbo, mi sono piombato subito negli spogliatoi, per fare i complimenti a tutti. Ai giocatori ho detto: “Ragazzi, il campionato l'abbiamo già vinto. Siamo stati meravigliosi. Abbiamo messo la prima pietra. Il prossimo anno partiremo primi e arriveremo primi”».

Lei da questo momento assume la delega alla raccolta e alla gestione degli sponsor. Ha già qualche idea? «Conosco tutti gli sponsor e sono amico di tutti. Ora poi si è ricreato un grandissimo entusiasmo intorno alla quadra. Tutti ricordiamo la storica partita contro la Triestina con lo stadio pieno, ma quella era una Carrarese già affermata. Quest'anno, invece, non mi sarei mai aspettato di vedere un'affluenza tale. Mi ha meravigliato in positivo rivedere allo stadio tante famiglie e soprattutto tanti bimbi».

A Carrara c'è voglia di vedere calcio e festeggiare qualcosa. «Sì. Qui ne abbiamo bisogno. Da troppi anni la gente non assisteva alle partite della Carrarese con questa passione e adesso sta rispondendo benissimo. Questa è la cosa più bella».

Intanto, Michele Ciccone commenta il comunicato, pubblicato dalla Carrarese Calcio, che ha ufficializzato l'interruzione della collaborazione tra il direttore sportivo e la società apuana: «Voglio ringraziare assolutamente i giocatori, questo gruppo straordinario. Voglio ringraziare e fare un plauso ai tifosi che si sono dimostrati all'altezza di tutto, per il loro grande attaccamento alla squadra dimostrato in tutta la stagione. Li ringrazio per l'anno bellissimo che abbiamo trascorso insieme. È stato un anno fantastico sotto tutti i punti di vista. Voglio ringraziare Silvio Baldini, grande allenatore e grande uomo, che mi ha chiamato al suo fianco. Siamo stati la sorpresa del campionato, ma questo non lo scopro certo io. Abbiamo lavorato in grande sintonia con l'amico Gianluca Berti, che ringrazio. Tra noi due c'è stata una grande coesione nel rapporto lavorativo. Voglio ringraziare i dottori, i magazzinieri, l'addetto stampa, il team manager Giorgio Benedini, il custode Stefano, Claudio Santi e Giulio Dell'Amico. Mi sarei aspettato una telefonata di ringraziamento da parte di Manrico Gemignani, per il lavoro che ho svolto dalla mattina alla sera. Mi sarei aspettato un gesto verso una persona che ha dato tanto alla Carrarese quest'anno e che fa calcio da 25 anni, ma questo non è avvenuto e la cosa mi lascia molto rammaricato».

Luca Santoni

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di Redazione web