Gioco
«Grande unità d’intenti la Carrarese è già pronta per spiccare il salto in B»
Il presidente Fabio Oppicelli fa il punto dopo lo straordinario 5-0 «Abbiamo assistito a una crescita generale, sognare si può»
CARRARA. Se questo è un sogno non vogliamo più svegliarci: questo il messaggio che il presidente della Carrarese Fabio Oppicelli lancia dopo la fantastica “manita” rifilata alla Pistoiese nell'esordio play-off. Una serata che lo stesso numero uno azzurro definisce «grandiosa».
Adesso il prossimo scoglio si chiama Viterbese. Si giocherà all'Enrico Rocchi di Viterbo alle 20,30 e la Carrarese sarà condannata a vincere per passare il turno. Servirà un'impresa. «Comunque andrà – continua Oppicelli - quello di venerdì è stato un grande regalo per tutti: dai tifosi, ai ragazzi, al mister. Questo 5-0 ha ripagato i sacrifici di tutti e ha rappresentato un grande regalo che questa città si meritava. La cornice di pubblico è stata sicuramente di altre categorie. La partita in campo è stata interpretata senza la minima sbavatura da parte di tutti. Adesso proseguiamo questa avventura. La squadra ce la metterà tutta, anche se sappiamo che martedì la difficoltà sarà maggiore, visto che dovremo giocare per un solo risultato su tre in trasferta. Vediamo fino a quanto riusciamo a regalarci questo sogno, sperando di arrivare fino in fondo».
Al di là del futuro, resta una notte magica da ricordare. Anche lei da dirigente, come tanti tifosi, ha vissuto momenti difficili che hanno accompagnato la storia della Carrarese. Per tutti coloro che hanno pianto e sofferto per questi colori, la serata di venerdì ha ripagato tanti anni di sacrifici. «Io ho vissuto vari periodi negativi, una retrocessione, ma anche la vittoria di un campionato, dove già si era assaggiata la potenzialità di questa tifoseria tanto attaccata alla squadra. Quest'anno però credo che ci sia un valore aggiunto, rappresentato dall'unità d'intenti tra squadra, città e tutte le persone che gravitano intorno alla società, che sono una più eccezionale dell'altra. Tutti fanno sacrifici, ci tengono in una maniera straordinaria, con un affetto che va ben al di là di un divertimento economico o quant'altro. C'è un valore aggiunto diverso, che probabilmente è stato Silvio Baldini a ricreare. Un clima di unità d'intenti che comprende la società, la squadra, i tifosi, la città. Ovviamente i risultati aiutano, ma c'è veramente un valore aggiunto che io non avevo mai visto prima, non solo nella mia esperienza a Carrara, ma in tutti i miei anni che ho vissuto nel mondo del calcio».
Contro la Pistoiese, grande spettacolo sugli spalti come non accadeva da tanto (la quota dei 3000 spettatori è stata abbondantemente superata), ma soprattutto grande spettacolo in campo con una Carrarese in versione super. «E pensare che la Pistoiese in campionato ci ha preso 4 punti su 6, a dimostrazione di quanto siano differenti le gare dei play-off. Venerdì sembrava quasi di giocare con qualche categoria di differenza. Abbiamo affrontato la partita nella maniera migliore. Il mister ha preparato tutti i dettagli anche dal punto di vista tattico e mentale. Baldini centra poco con questa categoria per esperienza, sapienza, valori umani. Lui ha preparato la gara alla grandissima, gli stimoli sono alle stelle. C'è un clima bello e positivo senza negatività. Può non bastare per vincere campionati, ma è già un grande ingrediente, poi il campo dirà dove possiamo arrivare».
In ogni caso, si sono gettate le basi giuste per la prossima stagione. «Sicuramente, grazie ad un anno in più di conoscenza fra di noi e poi c'è una base tecnica da cui ripartire. Abbiamo assistito ad una crescita generale. Se il girone d'andata è stato buono, quello di ritorno è stato più che ottimo. Tutto e subito non è facile e poi non dimentichiamo che nel nostro girone abbiamo affrontato corazzate con budget completamente diversi dai nostri. Comunque vada martedì, va dato un dieci e lode a tutti. A Viterbo non sarà facile, ma aspettiamo un attimo a svegliarci da questo sogno. Cerchiamo di svegliarci il più tardi possibile, perché ne abbiamo i mezzi e forse anche il diritto per i sacrifici, per l'impegno, per questo gruppo unito che vive insieme tutti i giorni tra colazione, pranzo e cena. Un modo diverso di fare calcio, troppo spesso basato su valori venali. Penso che ci meriteremmo un premio più alto possibile. Va bene già così, comunque ci siamo e ci giocheremo tutto quello che abbiamo fino all'ultima goccia».
Proprio così, l’impressione è che davvero tutto l’ambiente sia pronto a crederci fino in fondo. Come spieghiamo a parte, quella che porta alla finalissima del 16 giugno a Pescara è una vera e propria maratona, ma il gruppo, la società, la tifoseria, la città sono tutte componenti pronte a sostenere questa cavalcata. È già partita la caccia ai biglietti per Viterbo, e sicuramente martedì i tifosi azzurri saranno numerosi.
Luca Santoni
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