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Mister Baldini: orgoglioso della mia squadra

Mister Baldini: orgoglioso della mia squadra

«Gare come queste lanciano segnali importanti, perché confermano che i miei possono giocare alla pari con tutti. Speriamo di festeggiare così anche noi

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LIVORNO. L'allenatore azzurro Silvio Baldini, squalificato, ha seguito la sfida dagli spalti: «Sono orgoglioso della mia squadra che ha pareggiato contro il Livorno dopo aver messo in campo una prestazione maiuscola, fatta di qualità ed attenzione con tanta corsa e generosità da parte dei miei ragazzi. Alla fine dei conti non abbiamo concesso grosse occasioni agli avversari mentre ne abbiamo costruite più di una per trovare la via della porta amaranto. Gare come quelle di oggi lanciano segnali importanti perchè i miei calciatori trovano conferme ulteriori che possono giocarsela, alla pari, contro tutti senza timore reverenziale. Sabato ci attende l'ultima partita, poi i playoff, per il cui raggiungimento abbiamo lavorato e sudato tutta la stagione augurandoci di essere protagonisti piu a lungo possibile». Il tecnico ribadisce l’importanza del gruppo: «Sono ragazzi fantastici, indipendentemente da chi gioca. Peccato che non siamo riusciti a fare risultato pieno al Picchi, perché quelle dietro ci hanno raggiunto e da quarti, diventiamo sesti. Non perdo la fiducia tuttavia. Perché essere venuti qui e fare la partita che abbiamo fatto mi dà fiducia per affrontare i playoff che abbiano un epilogo magari come questo che stanno festeggiando i tifosi amaranto. Usciamo con tante certezze da questo 1-1. Un segreto? Un presidente come il nostro. Che porta serenità all’ambiente».

Qui Livorno. È stato il condottiero di questa stagione, l'uomo simbolo di una promozione sudata e voluta a tutti i costi. Daniele Vantaggiato ieri ha segnato la sua cinquantesima rete in amaranto. Senza dubbio la più importante. «Non potevo chiedere altro, abbiamo vinto il campionato con una giornata di anticipo, davanti ai nostri tifosi e con un mio gol. Sono veramente felice». Il Toro di Brindisi, però, guarda già al futuro. «Non volevo andare via da qui finché non avessi riportato il Livorno dove lo avevo preso. Se andrò via, lo farò contento per aver riportato questa città dove merita». Un accordo, in realtà, c'era. Ma con la vecchia dirigenza. E adesso che Pecini è andato via, tutto deve essere ristabilito. «Il mio futuro non dipende da me, ma dalla società. Ascolterò le proposte che mi verranno fatte, se vorranno farmene. Con i vecchi dirigenti c'erano un accordo, poi è caduto tutto. Io comunque sono qui e se ci sarà la possibilità di rinnovare il contratto, accetterò più che volentieri. Io vorrei chiudere la carriera nel Livorno». Per un bomber in grado di segnare, solo in questa stagione, praticamente un gol ogni 150 minuti, con quello di ieri decisivo per la serie B, e di servire anche assist utili ai compagni uno sforzo da parte della società potrà essere fatto.

Festeggia come un ragazzino anche Francesco Valiani. «I miei anni non li sento e voglio non sentirli ancora per un po’. Quando sono scendere in C ho fatto una scelta, venendo a Livorno. Adesso che torniamo in B non vedo l’ora di riniziare a giocare. Sono sempre stato convinto dei valori di questa squadra, ma abbiamo girato la levetta giusta dopo il derby vinto con il Pisa».

È stata quella la svolta della stagione anche per il capitano Andrea Luci, uno dei più acclamati. «Lì abbiamo capito che ce la potevamo fare davvero. Ho già vissuto un’altra promozione, ma questa è più importante perché uscire dall’inferno della C è difficilissimo e ci siamo riusciti in soli 2 anni».

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