Gioco
Magrini: «Regaliamoci gli spareggi»
Il tecnico della Massese chiede ai suoi ragazzi di vincere ad Arma di Taggia
MASSA . Massima concentrazione per tornare vincitori da Arma di Taggia ed evitare figure di palla. Il tecnico della Massese, Lamberto Magrini chiede ai suoi giovanotti attenzione e determinazione per superare l'Argentina, formazione già ampiamente retrocessa e alle prese con parecchi problemi societari. «Nel calcio nulla è scontato - ha spiegato il tecnico bianconero - e dovremo essere consapevoli di affrontare una partita sulla carta facile, però se non verrà interpretata nel modo giusto le cose potrebbero complicarsi. In più c'è il problema del terreno di gioco che, da quanto mi hanno riferito, si trova in cattive condizioni e questo aumenterà le difficoltà. Detto questo, abbiamo solo un risultato a disposizione che è la vittoria e dovremo scendere in campo come fatto contro lo Scandicci e il Montecatini, subito determinati per poter prendere i tre punti».
Si va verso la formazione che contempla un giovane in più in difesa e un centrocampo più esperto. «L'idea è quella - ha spiegato Magrini -, ancora non ho deciso ma sono orientato a giocare con un giovane al centro della difesa per sfruttare tre centrocampisti esperti. Poi c'è anche la possibilità che decida di giocare con un giovane a centrocampo scegliendo Amico e puntare su un attacco tutto composto da anziani con Gioè e Lombardi punte e uno tra Del Nero e Remorini sulla trequarti. Vedremo». Le possibilità di centrare i playoff nella sfida dell'ultima giornata contro il Real Forte Querceta molto dipenderanno da come finirà la sfida tra i versiliesi e il Savona. «Il risultato migliore sarebbe il pareggio che consentirebbe di portarci a due punti dal Forte dei Marmi e, al contempo, di scrollarci di dosso il Savona. Dobbiamo vincere sia domenica che nell'ultima partita per regalarci i playoff». Col finale di stagione alle porte è giusto interrogarsi su cosa non abbia funzionato per entrare nel novero delle squadre in lotta per la promozione. «Quando si cambia tanto in corso non è mai facile dare continuità - conclude -. Noi solo ora stiamo dando un po' di continuità ai risultati anche se con squadre di medio bassa classifica ma ora la squadra anche fisicamente è a posto. Però quando arrivano tanti ragazzi durante la sosta di Natale da squadre dove chi giocava poco e chi di più, il rischio di non avere continuità nel rendimento dal punto di vista fisico è alto».
Alessandro Tabarrani
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