Il Tirreno

Zambarda: recupero vicino Ma ora si ferma Barsottini

Zambarda: recupero vicino Ma ora si ferma Barsottini

Il capitano si era bloccato per un problema ai flessori ma domenica sarà in campo Il portiere alle prese con una fastidiosa lombalgia. In forse per Arma di Taggia

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA . Seduta mattutina ieri per la Massese di Lamberto Magrini. Le zebre proseguono dunque il lavoro in vista dell'abbordabile trasferta di domenica ad Arma di Taggia contro l'Argentina già retrocessa. Qualche problema per il portiere Barsottini alle prese con una lombalgia mentre il capitano Zambarda sta recuperando dalla lieve elongazione ai flessori. Ci saranno entrambi in terra ligure in una partita che la prima squadra cittadina è chiamata a vincere senza mezzi termini sperando in buone notizie dagli altri campi per poter caldeggiare l'ingresso nei play off sino all'ultima giornata, allorché agli Oliveti arriverà il Real Forte Querceta. Intanto la preoccupazione della tifoseria circa il futuro della società sta cominciando a salire. Dopo le insistenti voci che parlano di un Giorgio Turba che avrebbe addirittura già comunicato la sua volontà di lasciare il timone dello storico sodalizio, in rete si sono scatenati timori, desiderata, auspici e pure qualche azzardata previsione su quello che attende la Massese a pochi mesi dal festeggiamento del centenario.

Chi si augura che Turba resti in sella, chi invece si attende l'ingresso in società di imprenditori locali che portino risorse fresche per programmare un futuro tra i professionisti, chi, invece, si dice esasperato dal solito balletto pre - estivo che da troppi anni immancabilmente si ripete in merito al futuro societario. La verità è che, al momento, non esiste ancora nulla di concreto che possa portare a delle conclusioni o a dei ragionamenti attendibili su quello che accadrà da qua a qualche settimana. Quello invece che si può caldeggiare è di avere in tempi assai brevi un quadro chiaro nel quale potersi muovere in un seno o nell'altro. All'alba del centenario sarebbe paradossale dover pensare a salvare il futuro prima ancora che organizzare i festeggiamenti che, al di là delle iniziative collaterali d'amore e di memoria attorno alla Massese e alla sua storia, sarebbero sublimati solo con un campionato vissuto da protagonisti con la concreta possibilità di tornare in serie C.

Che chiarezza verga fatta presto cosicché si possa scegliere un percorso con o senza Turba ma che tenga in considerazione la legittima voglia di tornare nel calcio che conta da parte di una piazza che, in larga parte, si sta o si è già allontanata dallo stadio degli Oliveti. Lo stadio, proprio quel nodo che dovrà essere sciolto affinché la Massese possa avere un futuro degno del suo nome giacché non è possibile che non sia ancora stata firmata la convenzione tra la dirigenza zebrata e l'amministrazione comunale.

Alessandro Tabarrani

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore